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Cultura e Spettacolo

A Catania, per la prima volta, apre al pubblico il Portico dell’Atleta: ecco quando

redazioneredazione
11 febbraio 2026
2 min di lettura
A Catania, per la prima volta, apre al pubblico il Portico dell’Atleta: ecco quando

La “città palinsesto” per eccellenza, cancellata e riscritta nei secoli dopo eruzioni e terremoti, il 13 febbraio svela un nuovo brano della sua lunga e tormentata storia con l’apertura al pubblico, per la prima volta, del cosiddetto Portico dell’Atleta, un sito sotterraneo scoperto a Catania negli anni Novanta sotto il piano stradale della monumentale via Crociferi, dove chiese ed edifici barocchi sono Patrimonio dell’umanità.

La restituzione del sito giunge al termine dei lavori di ricerca, recupero e valorizzazione condotti negli ultimi anni dall’Università di Catania (progetto Pnrr Changes) d’accordo con il Parco archeologico di Catania e della Valle dell’Aci della Regione Siciliana che ha la gestione del sito.

Accessibile da una porticina sotto la scalinata Alessi, il Portico dell’Atleta presenta due misteriosi ambienti sotterranei, presumibilmente d’epoca romana: un corridoio coperto e seminterrato, decorato da nicchie ed esedre e con un camminamento a mosaico che, secondo gli studiosi, doveva far parte di un imponente edificio monumentale del I sec. d.C. realizzato nella parte sud-orientale della collina di Montevergine, l’area più antica della città di Catania, abitata sin dall’epoca preistorica. All’interno del “Portico” sarà esposta la Statua dell’Atleta, torso marmoreo di un bellissimo giovane, ritrovato in una nicchia murata all’interno dello stesso sito nel gennaio 1989.

In attesa di ulteriori indagini – petrografiche sul marmo e archeometriche – la datazione è quella del I sec. d.C. Sia il sito del Portico che la statua dell’Atleta nei prossimi mesi saranno oggetto di interventi di restauro a cura del Parco archeologico di Catania. Cantieri “a vista”, per essere osservati dal pubblico durante le visite. Il progetto include anche una ricostruzione virtuale che dà forma compiuta al contesto archeologico. Una voce narrante accompagna il visitatore in un viaggio nel tempo, dalla Catania greca fino a quella romana. La storia del Portico e del suo atleta sarà al centro di un incontro, sempre il 13 febbraio ma prima dell’inaugurazione, nella Chiesa di San Francesco Borgia.

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