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Cronaca

Addio Francesco Guccini, il “campagnolo inurbato” che ha cantato l’Italia

Melania TanteriMelania Tanteri
6 agosto 2026
1 min di lettura
Addio Francesco Guccini, il “campagnolo inurbato” che ha cantato l’Italia

Le notizie che non si vorrebbero dare. Ma che non si possono tacere. A 86 anni si è spento Francesco Guccini, cantautore, scrittore e attore modenese “volgare”; come lo stesso si definisce in “Bologna”, una delle sue canzoni più note, autore testi indimenticabili, canzoni rappresentative di intere generazioni.

A lui si devono testi impegnati come Dio è morto, La locomotiva, Auschwitz o Primavera di Praga, dissacranti come l’Avvelenata, sempre carichi di impegno civile. Quello che non ha mai abbandonato nonostante avesse deciso di dire addio ai concerti già da tempo.

Le ultime ospitate di Guccini, lucido e saggio come sempre, nel programma di La7, Propaganda Live, ospite di Diego Bianchi.

Ci mancherà Francesco Guccini: con lui finisce un’epoca. Fatta di sogni e speranze, anche tradite. Di impegno e civiltà, di parole e musica.

Le sue condizioni di salute, già precarie negli ultimi anni, sono precipitate nella serata del 5 agosto. In una nota la famiglia ha fatto sapere che, nel rispetto delle sue volontà, le esequie si svolgeranno “nei prossimi giorni e in forma strettamente privata”, chiedendo che il dolore possa essere vissuto “nella più stretta intimità”.

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