L’attore americano Bruce Willis, una delle icone del cinema d’azione, lotta dal 2023 contro una demenza frontotemporale. Un anno fa’, la moglie riguardo al suo stato di salute aveva dichiarato: “Bruce si muove ancora ed è in buona salute generale, ma il suo cervello sta cedendo”.
A quanto pare, recentemente le cose sono peggiorate e Bruce ha completamente perso ogni cognizione di causa. Ecco perché la moglie e le figlie, in accordo con l’ex moglie, hanno deciso che quando l’attore morirà doneranno il suo cervello alla scienza. Il fine è quello di contribuire alla ricerca sulla demenza frontotemporale attraverso una decisione che vuole onorare la generosità del marito e la voglia dell’attore di aiutare gli altri.
Si tratta di una malattia che colpisce sempre più persone e la ricerca ha bisogno di organi per studiare l’evoluzione della patologia e la degenerazione dei biomarcatori. Una scelta difficile da compiere, soprattutto quando la persona malata è ancora viva, ma importante per permettere alla ricerca di proseguire ed avanzare.
Il male che affligge Willis è una malattia neurodegenerativa che colpisce i lobi frontali e temporali del cervello. Solitamente si manifesta tra i 45 e i 65 anni ed è causata da un accumulo anomalo di proteine all’interno delle cellule nervose. Si stima che circa il 30 50 per cento di questi casi sia ereditario e viene diagnosticato secondo una valutazione neurologica e tramite test psicologici. Attualmente non esiste una cura in grado di bloccare la progressione della malattia, ma si può solo cercare di mitigarne gli effetti iniziali attraverso la logoterapia.
Al contrario dell’alzhaimer, che colpisce il cervello in modo diffuso e si verifica in età più avanzata, verso i 65 anni, la DFT permette alla memoria a breve termine di funzionare in un primo momento, non creando corto circuiti neuronali.
Un ultimo gesto da parte di un divo che ha sempre combattuto nei suoi film per il bene dell’umanità e che stavolta lotta per aiutare attraverso il suo sacrificio definitivo la ricerca scientifica.




