Oltre 40 gli incendi divampati ieri in Sicilia in una delle giornate più torride dell’estate. Vigili del fuoco e corpo forestale della Regione Siciliana, la protezione civile e i mezzi aerei non hanno mai smesso di lavorare soprattutto in alcune zone dell’isola.
A Palermo è scattato il piano di rafforzamento per garantire il massimo presidio del territorio. Fuoco e fiamme a Cerda statale 120 vicino alle tribune della targa Florio, poi tra Bolognetta e Villafrati, e a San Giuseppe Jato, a ridosso della zona archeologica. Roghi anche ad Altofonte, nella zona di Rebuttone, dove è intervenuto un elicottero.
A Siracusa in contrada Tivoli danni provocati dal fuoco alle linee principali che hanno lasciato circa 50 famiglie senza luce e acqua. A
Anche a Catania è stata una lunga giornata di interventi. A Misterbianco si è vissuto uno dei momenti di maggiore criticità, dove alla sala operative sono arrivate decine di richieste. Poco distante, nel comune di Aci Sant’Antonio, un vasto incendio di vegetazione ha richiesto l’invio immediato di rinforzi, mentre a Palagonia le fiamme hanno lambito la contrada Croce nei pressi del cimitero comunale.
Nel trapanese, i vigili del fuoco e la forestale sono stati impegnati nel fronteggiare un fronte di fuoco esteso a Poggioreale. Fiamme si sono registrate anche a Marinella di Selinunte, in contrada Cavallaro, e a Santa Ninfa.
Nel territorio di Enna, diversi interventi lungo la strada statale 117 bis e in contrada Mariola. Nell’agrigentino, la situazione è rimasta critica per ore a Bivona, nei pressi di un opificio per la lavorazione dei marmi, roghi anche nelle campagne di Camastra, lungo la strada statale 410, e la periferia di Agrigento nella frazione di Villaseta.




