Bufera sul Cefpas di Caltanissetta, il centro per la Formazione Permanente e l’Aggiornamento del Personale Sanitario.
Otto indagati, tra loro, il direttore Roberto Sanfilippo, indagato per corruzione. Avrebbe “asservito le funzioni e i poteri connessi al suo ruolo agli interessi e comunque alle indicazioni del deputato regionale Riccardo Gallo Afflitto”, anche lui indagato
E’ quanto contesta la Procura di Caltanissetta insieme all’assegnazione dell’incarico dirigenziale per esperto amministrativo giuridico a Gioacchino Pontillo, uomo di fiducia dell’esponente politico; l’assegnazione, alla moglie di Gallo Afflitto, su richiesta di quest’ultimo, di quattro incarichi di consulenza e la sottoscrizione di un contratto a tempo pieno e determinato al Cefpas; la sottoscrizione, su richiesta del deputato, di un Accordo quadro fra il Cefpas e l’Asp di Agrigento che prevedeva la possibilità di avviare procedure di distacco del personale fra i due Enti, in modo che la moglie del deputato regionale potesse lavorare ad Agrigento e l’affidamento dell’appalto per la realizzazione di una biblioteca digitale a un operatore economico privo di competenze in materia, fratello di un alto prelato”.
Sanfilippo è accusato anche di avere indotto Pietro Tirone, rappresentante legale della Sice srl, aggiudicataria dell’appalto per i “lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio edilizio del Cefpas per il periodo 2023 – 2027”, a mettersi a completa disposizione del deputato regionale e l’assegnazione di vari incarichi al Cefpas di persone indicate da Gallo Afflitto.
Di contro, è la ricostruzione della Procura, Riccardo Gallo afflitto e Gioacchino Pontillo, dirigente che svolge l’incarico di esperto giuridico-amministrativo al Cefpas, in concorso tra loro, avrebbero assicurato a Roberto Sanfilippo la nomina a Direttore del Cefpas dal 31 marzo 2023 e per i successivi tre anni, nonché il mantenimento di tale carica sin quando si fosse attenuto alle direttive impartite dal deputato regionale”.
Il reato di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio è contestato anche a Giuseppe Capodieci, dirigente generale dell’Asp di Agrigento, e a Vincenzo Raitano, funzionario regionale in quiescenza, in quanto membro della commissione di valutazione per l’assegnazione dell’incarico. Il reato di falso ideologico è contestato a Maria Luisa Zoda, funzionaria del Cefpas, e al medico in quiescenza Salvatore Enrico Giambelluca.
Gli indagati, oltre a Riccardo Gallo Afflitto, deputato dell’Assemblea regionale siciliana, e Roberto Sanfilippo, direttore pro tempore del Cefpas, sono Giuseppe Capodieci, dirigente generale dall’Asp di Agrigento, Gioacchino Pontillo e Maria Luisa Zoda, funzionari in servizio al Cefpas, Salvatore Enrico Giambelluca Salvatore Enrico, medico in quiescenza, Pietro Tirone, legale rappresentante della Sice srl e di Vincenzo Raitano, funzionario regionale in pensione.




