Svelato il giallo del cadavere rinvenuto carbonizzato a Carlentini lo scorso gennaio.
Due persone sono state arrestate da carabinieri nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Catania per l’omicidio scaturito per dissidi in materia di droga.
Secondo l’accusa, i due dopo avere ucciso la vittima avrebbero dato fuoco a un’auto con all’interno il cadavere.
Uno dei destinatari del provvedimento restrittivo, che ipotizza i reati di omicidio, soppressione di cadavere, porto abusivo di armi e danneggiamento seguito da incendio, è il figlio di un esponente di spicco del clan mafioso Cappello-Bonaccorsi, che avrebbe avuto i contrasti con la vittima. A entrambi è contestata l’aggravante del metodo mafioso.







