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Cronaca

Caltanissetta, sei misure per corruzione: ai domiciliari anche il primo cittadino di Sommatino Letizia

redazioneredazione
7 luglio 2026
2 min di lettura
Caltanissetta, sei misure per corruzione: ai domiciliari anche il primo cittadino  di Sommatino Letizia

C’è anche il sindaco di Sommatino, comune in provincia di Caltanissetta, tra i destinatari delle sei misure cautelari, emesse dal giudice per le indagini preliminari del tribunale su richiesta della locale procura della repubblica di Caltanissetta, indagati per concussione, corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, corruzione per l’esercizio della funzione e induzione indebita a dare o promettere utilità. Ai domiciliari sono stati posti il primo cittadino Salvatore Letizia, a cui sono stati sequestrati anche 15mila euro, e l’imprenditore di Favara Diego Caramazza.

Inoltre, è stata emessa la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio di pubblico ufficio per un anno del dipendente comunale Roberto Alotta; il divieto di esercitare la professione di architetto e di contrattare con la Pubblica amministrazione per un anno per Calogero Vendra, il divieto di esercitare l’attività di impresa nel settore edilizio per un anno per Luigi Pulci e il divieto di contrattare con la Pubblica amministrazione, salvo che per ottenere le prestazioni di un pubblico servizio, per la durata di 12 mesi, per Lorenzo Pulci. Accusati di concussione ma senza applicazione di misure cautelari il vicesindaco Mariangela Castellano di Sommatino e per l’assessore Alessandro Rumeo.

Dall’inchiesta “Scacco” dei carabinieri, si evince “una presunta rete di malaffare radicata all’interno del Comune di Sommatino, svelando dinamiche illecite che spaziavano dalla concussione posta in essere ai danni di piccoli commercianti locali e forestieri fino alla manipolazione delle procedure di affidamento dei grandi appalti pubblici”.

Le indagini erano state avviate da carabinieri dopo l’atto intimidatorio subito, la notte del 9 maggio 2024, dal sindaco pro tempore di Sommatino quando ignoti esplosero diversi colpi d’arma da fuoco contro la sua autovettura, e sviluppata da militari dell’Arma del nucleo Investigativo di Caltanissetta, tra luglio del 2024 e ottobre 2025, con attività tecniche di intercettazione e videosorveglianza, servizi di osservazione, controllo e pedinamento, acquisizioni documentali, nonchè audizione di persone informate sui fatti.

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