Nell’ambito di indagini sullo smaltimento di rifiuti coordinate e dirette dalla Dda nissena, I Finanzieri del comando provinciale di Caltanissetta, con il supporto del reparto operativo Aereonavale di Palermo hanno eseguito un ordinanza cautelare per 20 persone e il sequestro di un’azienda operante del settore e dei mezzi per un valore complessivo di due milioni di euro .
Arrestato un imprenditore di Niscemi e ai domiciliari uno di Gela questa la decisione del gip, inoltre misura cautelari per altri 15, accusati di fare parte, a vario titolo, di un’associazione a delinquere dedita al traffico e alla gestione abusiva di ingenti quantitativi di rifiuti speciali.
Al centro delle indagini della guardia di finanza di Gela un sito vicino Niscemi, dove, secondo l’accusa, sarebbe stata svolta illegalmente l’attività di raccolta, stoccaggio e trasporto di rifiuti speciali anche pericolosi con successivo conferimento a terzi, anche a Catania e Licata. I rifiuti risultavano accatastati sul suolo senza protezione o impermeabilizzazione, con il concreto rischio di contaminazione dei terreni e delle falde acquifere, causando un potenziale grave danno ambientale. Riscontri oggettivi sono giunti dal sequestro preventivo di un autoarticolato e di circa 5.000 chilogrammi di rifiuti speciali pericolosi (motori termici non bonificati, filtri inibiti di olio) destinati a un deposito catanese.
Le indagini avrebbero permesso di ricostruire l’intera filiera del traffico illecito, documentando condotte intimidatorie da parte dell’imprenditore finalizzate al recupero di crediti.





