Lo sciopero degli autotrasportatori siciliani continua, nonostante l’accordo di ieri preveda l’arrivo di 480milioni. Fondi che secondo gli autotrasportatori, che continuano a chiedere la riduzione del prezzo del carburante e l’aumento degli stipendi, erano già previsti a prescindere dalla rivolta sulle autostrade.
Motivo per cui, nonostante la revoca del fermo dei tir da parte del comitato dei trasportatori siciliani nel porto di Catania e in
all’innesto dell’autostrada a Palermo, continuano a persistere i blocchi ai caselli di San Gregorio e Tremestieri, rispettivamente a Catania e Messina che collegano la A18, e quello davanti all’ingresso del porto nel capoluogo siciliano. I blocchi persistenti fanno capo all’Aias, ovvero agli autotrasportatori autonomi e di piccole o medie imprese.




