Un bene confiscato alla criminalità organizzata cambia volto e funzione e torna a essere patrimonio della comunità. È il significato del progetto che il Comune di Catania sta realizzando in via Anapo16, dove è in fase di completamento la riqualificazione di un immobile di oltre 300 metri quadrati destinato a diventare un “Supermercato sociale e centro educativo di prossimità”.
L’Amministrazione comunale ha pubblicato l’avviso per individuare un soggetto del Terzo settore al quale affidare gratuitamente la gestione dello spazio per finalità sociali: il progetto è realizzato grazie alle risorse del “Fondo statale per la valorizzazione dei beni confiscati alle mafie”.
L’intervento, denominato “Da supermercato della mafia a supermercato sociale”, rappresenta concretamente il percorso di restituzione alla collettività dei beni sottratti alla criminalità organizzata. Un luogo che ha avuto una precedente destinazione commerciale con interessi illeciti viene così trasformato in uno spazio dedicato alla solidarietà, all’inclusione e alla costruzione di nuove opportunità per le persone e per il quartiere. Il progetto prevede infatti un supermercato sociale nel quale le persone e le famiglie in condizioni di disagio economico e sociale potranno accedere gratuitamente a beni di prima necessità, prodotti alimentari, articoli per l’igiene personale e la cura della casa e farmaci.
Il modello punta anche a preservare la dignità delle persone, prevedendo la possibilità di scegliere i beni di cui hanno effettivamente bisogno, anziché limitarsi alla semplice distribuzione di pacchi. L’obiettivo è intervenire in modo concreto sulle situazioni di povertà alimentare e sanitaria, favorendo al tempo stesso percorsi di inclusione e partecipazione. L’immobile potrà inoltre diventare un luogo nel quale i beneficiari adulti potranno svolgere attività di volontariato, acquisendo competenze nel settore della logistica, della grande distribuzione e del commercio.
Accanto al supermercato sociale sarà realizzato un centro educativo di prossimità, destinato ai minori delle famiglie beneficiarie e ai ragazzi del quartiere. Sono previste attività di supporto scolastico e doposcuola, laboratori, iniziative artistiche e formative, percorsi per lo sviluppo delle competenze, azioni di prevenzione del disagio e della devianza, educazione alla cittadinanza attiva e interculturale, oltre a iniziative rivolte al sostegno della genitorialità.
“Il Supermercato della Solidarietà -ha commentato il sindaco Trantino- prende vita all’interno di un bene confiscato alla mafia, trasformando un luogo sottratto alla criminalità organizzata in un presidio di solidarietà, inclusione e legalità al servizio della comunità, anche grazie.all’impegno dell’Assessorato ai Beni confiscati alla mafia, guidato da Viviana Lombardo e la consulenza di Michele Cristaldi. Un progetto che restituisce valore al territorio e mette al centro le persone, offrendo un sostegno concreto alle famiglie e ai cittadini che attraversano un momento di fragilità economica. Chi ne avrà diritto potrà ricevere gratuitamente beni di prima necessità, dai prodotti alimentari agli articoli per l’igiene personale e la cura della casa, fino ai farmaci. Il Supermercato della Solidarietà sarà anche uno spazio dedicato ai più giovani, con attività di doposcuola e supporto scolastico, diventando così un luogo di incontro, crescita, condivisione e inclusione. Da bene confiscato alla mafia a presidio di solidarietà: un luogo sottratto alla criminalità che viene restituito alla comunità e diventa una risorsa concreta per il territorio”, ha concluso il sindaco Enrico Trantino.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso avviato dall’Amministrazione comunale per valorizzare i beni confiscati e trasformarli da patrimonio sottratto alla criminalità in risorse a disposizione della città. Un percorso nel quale il riuso sociale diventa anche uno strumento di promozione della cultura della legalità, della solidarietà e della partecipazione civica.
L’immobile di via Anapo, al termine dei lavori di manutenzione straordinaria giunti ormai alla fase finale, sarà concesso gratuitamente per sei anni, senza rinnovo automatico, a un ente del Terzo settore in possesso dei requisiti previsti dall’avviso. La selezione terrà conto, tra gli altri aspetti, dell’impatto sociale del progetto, della sostenibilità economica, del modello gestionale, dell’esperienza maturata e della capacità di costruire una rete territoriale.
Le domande dovranno essere presentate tramite posta elettronica certificata all’indirizzo politichecomunitarie.catania@




