Riduzione dei consumi, contrasto alla povertà energetica e rigenerazione urbana. Sono le tre direttrici del programma di riqualificazione di 1.820 alloggi popolari, distribuiti in 52 complessi residenziali e 23 Comuni della provincia etnea, presentato questa mattina dal presidente dell’Istituto Autonomo Case Popolari di Catania, Angelo Sicali, nel corso della conferenza stampa che si è svolta presso la Sala Conferenze dell’ex Palazzo ESA della Regione Siciliana. Un investimento da circa 177 milioni di euro che punta a ridurre di almeno il 30% il fabbisogno di energia primaria degli edifici, contenere le spese sostenute dalle famiglie e migliorare le condizioni abitative. Gli interventi comprenderanno opere di isolamento termico, ammodernamento degli impianti e integrazione delle fonti rinnovabili, con ricadute attese sulla qualità dell’abitare e sulla riqualificazione dei quartieri. Il programma rientra nella Missione 7, Investimento 17 del PNRR–REPowerEU. L’IACP di Catania ha ottenuto l’ammissione agli incentivi di nove degli undici progetti presentati, per un valore pari all’87,95% degli investimenti candidati. Il risultato è frutto di un percorso di programmazione, progettazione e gestione amministrativa che ha consentito all’Istituto di sviluppare un piano di interventi su larga scala, coinvolgendo amministrazioni locali e operatori specializzati. Alla conferenza stampa sono intervenuti Salvo Pogliese, senatore della Repubblica, che ha portato i saluti del ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti; Alessandro Aricò, assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità; e Angelo Sicali, presidente dell’IACP di Catania. Hanno inoltre partecipato Sebastiano Anastasi, presidente del Consiglio comunale di Catania; Giuseppe Castiglione, deputato alla Camera; Dario Daidone e Salvo Tomarchio, deputati dell’Assemblea Regionale Siciliana. In collegamento da remoto ha partecipato Marco Buttieri, presidente di Federcasa. La presentazione degli aspetti tecnici e operativi è stata affidata all’architetto Salvatore Lentini, dirigente dell’Area tecnica dell’IACP di Catania.
Presenti inoltre Patrizia Giambarveri, direttrice dell’Istituto; Calogero Centonze, dirigente dell’Area contabile, e i componenti del Consiglio di amministrazione, il vicepresidente Michelangelo Costantino e la consigliera Rosa Iacona, insieme ai sindaci delle 23 amministrazioni comunali coinvolte.
«L’ammissione agli incentivi di quasi il 90% del valore degli investimenti candidati è il risultato di un lavoro amministrativo e progettuale che ha richiesto competenze, programmazione e collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti – ha dichiarato Angelo Sicali, presidente dell’IACP di Catania –. Grazie a una squadra di tecnici e professionisti dell’Istituto, abbiamo costruito un programma che consentirà di intervenire su una parte significativa del nostro patrimonio immobiliare. La priorità è migliorare le condizioni abitative delle famiglie, attraverso edifici più efficienti e consumi più contenuti. Ora il nostro impegno si concentra sulla realizzazione degli interventi e sul rispetto delle tempistiche previste».
Il piano coinvolgerà ben 23 Comuni della provincia etnea. A titolo esemplificativo, nella città di Catania saranno riqualificati 632 alloggi popolari, per un investimento di circa 63 milioni di euro; a Caltagirone gli interventi interesseranno 328 alloggi, per 32 milioni di euro, a Grammichele e Adrano saranno coinvolti rispettivamente 168 e 106 abitazioni per valore di circa 27 milioni di euro. Le opere previste comprendono cappotti termici, sostituzione degli infissi, riqualificazione delle coperture, efficientamento degli impianti di climatizzazione e installazione di tecnologie alimentate da fonti rinnovabili, tra cui fotovoltaico e solare termico. «L’IACP di Catania rappresenta un esempio concreto di come gli enti pubblici, attraverso un lavoro sinergico e una gestione efficace, possano raggiungere risultati importanti – ha dichiarato Sebastiano Anastasi, presidente del Consiglio comunale di Catania –. Un investimento di questa portata dimostra il valore della collaborazione istituzionale e della capacità amministrativa e progettuale, con ricadute dirette sulle famiglie, che potranno beneficiare di abitazioni più efficienti, minori costi energetici e migliori condizioni di vita».
Una parte consistente del patrimonio di edilizia residenziale pubblica risale agli anni Sessanta e Ottanta e presenta caratteristiche costruttive e impiantistiche che rendono necessari interventi di ammodernamento. Il miglioramento delle prestazioni degli immobili potrà contribuire alla riduzione dei consumi e delle emissioni, al contenimento dei costi per gli assegnatari e a condizioni di maggiore comfort e salubrità degli ambienti domestici. La riqualificazione dei complessi residenziali assume inoltre una dimensione urbana, attraverso il recupero degli edifici esistenti e il miglioramento del decoro dei quartieri. I progetti hanno già completato le procedure di gara e dispongono della progettazione di fattibilità tecnico-economica. Il confronto sulla riqualificazione del patrimonio residenziale pubblico è stato approfondito anche attraverso il contributo di Marco Buttieri, presidente di Federcasa, intervenuto da remoto sul ruolo degli enti gestori e sulle esigenze di ammodernamento degli immobili.
Sul tema è intervenuto anche Salvo Pogliese, senatore della Repubblica, in rappresentanza del ministro Tommaso Foti: «Gli investimenti del PNRR costituiscono un’opportunità concreta per migliorare il patrimonio abitativo pubblico e le condizioni di vita dei cittadini – ha affermato–. Il programma presentato dall’IACP di Catania rappresenta un risultato eccezionale che premia la capacità progettuale e amministrativa del presidente Sicali. È fondamentale accompagnare questa fase e mantenere alta l’attenzione anche sui progetti già pronti che attendono ulteriori risorse, affinché il percorso di riqualificazione possa proseguire».
L’Arch. Salvatore Lentini, dirigente dell’Area tecnica dell’IACP di Catania, ha illustrato le tipologie di lavorazioni previste, la distribuzione territoriale dei progetti e le successive fasi operative. Secondo il cronoprogramma, nell’ottobre 2026 è prevista la stipula dei contratti EPC, seguita dalla progettazione esecutiva, dalle attività di verifica e validazione e dall’esecuzione dei lavori. Il completamento delle opere è programmato, in funzione dei singoli progetti, entro giugno del 2029. Le conclusioni istituzionali della conferenza sono state affidate ad Alessandro Aricò, assessore delle Infrastrutture e della Mobilità della Regione Siciliana.
«La riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica rappresenta un investimento importante per la Sicilia – ha detto Alessandro Aricò –. Intervenire sugli edifici esistenti significa rispondere alle esigenze delle famiglie, migliorare la qualità delle abitazioni, ridurre i consumi energetici e azzerare quelli del territorio. Il programma del governo regionale per gli IACP siciliani dimostra l’importanza di una programmazione capace di utilizzare le opportunità offerte dai finanziamenti europei. Gli IACP hanno ricevuto 143 milioni per 13 progetti, altri 15 ammissibili al finanziamento. Un ringraziamento e i miei complimenti vanno alli IACP di Catania, che si è distinto per la qualità del lavoro svolto e la capacità progettuale dimostrata. Ora siamo alla fase realizzativa che richiederà un lavoro coordinato tra tutti i soggetti coinvolti, affinché gli investimenti producano benefici duraturi sul territorio». Il progetto integra sostenibilità ambientale, sociale e rigenerazione urbana, attraverso interventi che uniscono il contenimento dei consumi alla riqualificazione del patrimonio abitativo pubblico e al miglioramento delle condizioni di vita dei residenti.




