“Ci sono storie che meritano di essere raccontate perché rivelano la straordinaria abnegazione di quanti, in ogni settore delle forze dell’ordine, contribuiscono quotidianamente a garantire sicurezza ai cittadini, facendo spesso la differenza tra la vita e la morte. È quanto accaduto nei giorni scorsi nelle acque del litorale etneo, dove l’equipaggio della Motovedetta S.A.R. della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Catania si è reso protagonista di un complesso e delicatissimo intervento di ricerca e soccorso di un giovane di 21 anni disperso in mare per oltre quattro ore”.
A raccontare l’episodio è il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno.
“Grazie alla professionalità e all’impegno del I Luogotenente NP Vincenzo Luglio, coadiuvato dal Sottocapo Aiutante NP/MS Rosario Pustizzi, dal Sottocapo Aiutante NP Carmelo Ivan Ceravolo e dal Sottocapo di 2ª Classe NP/Soccorritore Marittimo Aniello Mantice, il ragazzo è stato tratto in salvo, nonostante le condizioni di mare fossero particolarmente difficili. Ai militari impegnati in questa operazione così delicata vanno i miei complimenti più sinceri, a cui si aggiunge il ringraziamento rivolto a tutti i loro colleghi per il lavoro svolto ogni giorno nel nostro mare, a tutela di ogni cittadino”.




