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Cronaca

Catania: lavori quasi finiti per il recupero di nuovi alloggi a Librino

redazioneredazione
14 settembre 2026
4 min di lettura
Catania: lavori quasi finiti per il recupero di nuovi alloggi a Librino

Sono alle battute finali i lavori per il recupero e il completamento della Torre di viale San Teodoro, nel quartiere Librino, un edificio di edilizia economica e popolare rimasto incompiuto per oltre 25 anni. Un intervento atteso da anni, destinato a restituire alla funzione abitativa uno stabile di proprietà dell’Istituto Autonomo Case Popolari di Catania e a contribuire concretamente al processo di riqualificazione di una delle aree più popolose della città.

Il sindaco Enrico Trantino ha effettuato un sopralluogo nel cantiere, finanziato nell’ambito del Fondo Sviluppo e Coesione 2014/2020 con risorse per complessivi 6.263.352,75 euro. L’intervento riguarda un edificio composto da 72 alloggi distribuiti su dodici piani residenziali, realizzati al di sopra di una parte basamentale di quattro livelli destinati, secondo le previsioni del Piano di Zona di Librino, a parcheggi, sotto negozi, attività commerciali e uffici.

L’opera assume un particolare rilievo per Librino perché consente di recuperare un edificio rimasto per decenni in condizioni di forte deterioramento, trasformando una situazione di abbandono in una nuova opportunità abitativa e contribuendo al miglioramento complessivo della qualità urbana del quartiere. La riqualificazione della Torre si inserisce inoltre in un più ampio percorso di rigenerazione di Librino, attraverso il recupero del patrimonio edilizio esistente e la restituzione alla comunità di spazi e immobili destinati a una funzione sociale.

“Sono stato insieme ai tecnici comunali nel cantiere dei 72 alloggi che stiamo riqualificando insieme all’Istituto Autonomo Case Popolari -ha detto il sindaco Trantino-  verificando lo stato dei lavori e la qualità degli appartamenti. Dalla terrazza lo sguardo abbraccia Catania e permette di vedere molti dei luoghi nei quali stiamo intervenendo: il campo da rugby di San Teodoro, la palestra del plesso Brancati, il Pala Nesima e gli altri 64 nuovi alloggi del progetto PINQuA. Casa, sport, spazi e servizi: investire a Librino significa migliorare la qualità della vita e restituire dignità a un quartiere troppo spesso raccontato solo attraverso le sue difficoltà. Ma la trasformazione di Librino – ha aggiunto Trantino – appartiene soprattutto a chi Librino lo vive ogni giorno. Ai cittadini chiediamo di crederci insieme a noi, di accompagnare questo cambiamento, di avere cura di ciò che stiamo costruendo e, soprattutto, di amare questo luogo per quello che è: casa”.

 Con le risorse disponibili si procederà al completamento del piano di copertura e dei sei piani residenziali compresi tra il tredicesimo e l’ottavo, per i primi 36 alloggi a cui ne seguiranno altrettanti. La decisione di procedere con interventi distinti è stata determinata dall’incremento dei costi intervenuto nel periodo trascorso dall’esecuzione della gara d’appalto e dalla necessità di concentrare le risorse disponibili sul completamento di una parte significativa dello stabile.

I lavori comprendono il recupero delle superfici murarie interne ed esterne degli appartamenti e delle parti comuni, il ripristino di verande e balconi, la posa di nuovi pavimenti e rivestimenti e la dotazione di nuovi sanitari. Saranno inoltre realizzati i nuovi impianti elettrici, idrici e fognari, con la separazione delle acque bianche e nere, gli impianti di climatizzazione caldo e freddo a pompa di calore e i sistemi per la produzione di acqua calda sanitaria, oltre a un impianto fotovoltaico centralizzato sulla copertura.

Il cronoprogramma prevede la conclusione dei lavori entro il 31 dicembre 2026, consentendo di programmare l’assegnazione dei 36 alloggi nel primo semestre del 2027, a beneficio delle famiglie che attendono da tempo una soluzione abitativa. La Torre di viale San Teodoro rappresenta dunque un intervento di particolare importanza non soltanto per la disponibilità di nuovi alloggi di edilizia economica e popolare, ma anche per il processo di trasformazione urbana di Librino. Il recupero di un edificio rimasto per oltre un quarto di secolo incompiuto permetterà di eliminare una situazione di degrado, migliorare la qualità abitativa e restituire piena funzionalità a una struttura prevista fin dall’origine come parte del sistema dei servizi e delle residenze del quartiere.

Parallelamente, è già stato stanziato un ulteriore finanziamento di 5,6 milioni di euro da parte del Dipartimento regionale delle Infrastrutture per il recupero dei restanti sei piani residenziali, con altri 36 alloggi. Le ulteriori risorse consentiranno di completare progressivamente il recupero dell’intero edificio attraverso un successivo intervento affidato dall’Iacp mediante appalto integrato.

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