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Catania, maxi sequestro di targhe contraffatte: servivano per un’azione criminale?

Anthony DistefanoAnthony Distefano
24 agosto 2026
2 min di lettura
Targhe contraffatte Catania

CATANIA. La Polizia ha inferto un colpo all’organizzazione logistica della criminalità locale, individuando nel cuore del quartiere San Cristoforo un deposito allestito per la preparazione di attività delittuose di rilievo. Il blitz è stato effettuato, giorni scorsi, dai poliziotti della Squadra Mobile della Questura etnea in via Mulini a Vento.

Al loro arrivo, all’interno del locale, i poliziotti hanno sorpreso cinque uomini mentre stavano confabulando attorno ad un tavolo sul quale erano adagiati giubbotti, scaldacollo, guanti e passamontagna, indumenti invernali anomali rispetto alle temperature roventi del periodo estivo.

Preparavano un’azione criminale?

Ciò ha fatto ipotizzare che questo genere di abbigliamento potesse tornare utile per un’imminente azione delittuosa. L’ispezione approfondita dei locali e di un’intercapedine di un fabbricato attiguo ha permesso di rinvenire altro materiale di significativo interesse investigativo.

Le targhe sequestrate

Nello specifico, i poliziotti della sezione ”Contrasto al Crimine diffuso” della Squadra Mobile hanno sequestrato 78 targhe contraffatte, di cui 37 targhe fac-simile posteriori e 41 anteriori, riprodotte secondo lo standard europeo per essere applicate, con ogni probabilità, su veicoli da utilizzare in azioni criminali.

Tra il materiale rinvenuto anche un dispositivo ”jammer” professionale, un inibitore di segnale ad alta potenza dotato di 16 antenne e ventole di raffreddamento, progettato per oscurare le frequenze wireless e neutralizzare sistemi di allarme o localizzazione gps, probabilmente durante la commissione di reati.

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