La chiusura del parco acquatico Etnaland e del parco tematico Thempark rappresenta un duro colpo per l’economia locale, che si era modellata ormai da decenni sulla presenza di queste attrazioni ricreative. Bed & breakfast, case vacanza, maestranze artigianali: tutti hanno subìto una brusca e improvvisa diminuzione dei propri profitti. Decine di lavoratori stagionali – molti dei quali giovani alla prima esperienza lavorativa – hanno visto sfumare questa opportunità.
“Comprendiamo il grido di attenzione di tanti cittadini e lavoratori per una stagione che appare compromessa. L’altra sera in Consiglio, un’interrogazione formulata dal consigliere Pulvirenti ha raccolto le criticità e le incertezze che vive il nostro territorio con i suoi abitanti.”, ha dichiarato il Sindaco Carlo Caputo.
Sul piano istituzionale, il primo cittadino ha chiarito i margini di intervento dell’ente locale: “Come Comune, possiamo al momento solo attendere che la proprietà dei parchi adempia alle prescrizioni indicate dalla Procura in merito alla bonifica delle aree e alla dotazione degli impianti di depurazione. Per quanto di nostra conoscenza, la proprietà ha già presentato istanza di autorizzazione ambientale, e la Città Metropolitana ha richiesto un’integrazione documentale. Siamo fiduciosi che si possa presto trovare una soluzione nell’interesse di tutti.”
L’Amministrazione Comunale continuerà a monitorare l’evolversi della situazione, auspicando una rapida conclusione dell’iter autorizzativo che consenta la riapertura delle strutture e la ripresa delle attività economiche connesse.




