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Cronaca

Ciclone Harry: agricoltura etnea in crisi, Azione Catania denuncia l’assenza della politica

redazioneredazione
25 marzo 2026
2 min di lettura
Ciclone Harry: agricoltura etnea in crisi, Azione Catania denuncia l’assenza della politica

Un grido d’allarme che arriva direttamente dal territorio e che assume i contorni di una denuncia politica. A farlo È Azione Catania, attraverso un comunicato stampa, che vuol puntare i riflettori sulla drammatica condizione in cui versa l’agricoltura etnea dopo il passaggio del ciclone Harry.

Una crisi per certi versi prevista che il ciclone non ha fatto altro che aggravare, la situazione era già compromessa grazie alla siccità del 2025 che aveva lasciato dietro di sé capannoni distrutti, raccolti danneggiati e aziende allo stremo.

Gli agricoltori segnalano conseguenze economiche immediate: oltre ai danni strutturali e produttivi, pesano soprattutto i ritardi nei pagamenti pubblici che non coinciderebbero con le scadenze bancarie e i costi di gestione. Questa discrepanza rischia di trasformare una criticità temporanea in una crisi aziendale irreversibile per molte realtà del comparto.

Nel comunicato, Azione Catania sottolinea come, a fronte di interventi ritenuti tempestivi su altre emergenze regionali, per il comparto agricolo non siano ancora arrivate risposte concrete. Una disparità che viene letta come il segnale di una politica più attenta alla visibilità mediatica che al sostegno dell’economia reale.

Il rischio di fallimento per molte aziende agricole si sta trasformando in una prospettiva concreta, si legge nella nota di Azione Catania dove inoltre si richiama l’attenzione sul ruolo strategico dell’agricoltura nell’economia siciliana, accusando la politica regionale di essere sempre più distante dalle esigenze reali del territorio.

Azione Catania chiede formalmente l’istituzione urgente di un tavolo di crisi che coinvolga agricoltori e associazioni di categoria, con “impegni chiari, tempi certi e risposte concrete”, come riportato nella nota. In assenza di risposte reputate sufficienti, i rappresentanti del settore hanno annunciato una mobilitazione in Prefettura per portare all’attenzione direttamente alle autorità competenti, con l’obiettivo di denunciare una situazione ormai definita insostenibile e sollecitare interventi immediati.

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