Ormai da ore la Sicilia, con particolare coinvolgimento del versante orientale, è interessata da forti mareggiate, con onde che nella notte a Catania hanno superato i nove metri, piogge e forti raffiche di vento. Ma il peggio delle conseguenze del ciclone “Harry” devono ancora arrivare. Per il pomeriggio di oggi è infatti atteso un peggioramento delle condizioni climatiche. Nella notte il maltempo ha colpito non poco la zona Sud di Messina e in particolare il comune di Santa Teresa di Riva, dove un cedimento del manto stradale lungo il lungomare di Barracca ha aperto una voragine: un uomo è stato tratto in salvo. A lavoro i vigili del fuoco del distaccamento etneo che dalle 20 di ieri sera alle 6.30 di questa mattina anno espletato 46 gli interventi.
Nella prima serata di ieri erano già oltre 200 le persone evacuate dalle proprie abitazioni, su disposizione della protezione civile siciliana. Di cui 32 nel comune di Giampilieri Marina, 95 ad Acireale – residenti nelle frazioni costiere di Capo Mulini e Santa Maria La Scala, 3 a Catania, 40 persone tra Pachino, in provincia di Siracusa, e Marzamemi, e 30 persone si sono allontanate spontaneamente dalla contrada Granelli. Attivate strutture di accoglienza.
Intanto, nella sede di San Giovanni La Punta il direttore generale del Dipartimento di Protezione civile Salvo Cocina ha istituito e dirige il Centro operativo avanzato per il coordinamento degli interventi e il collegamento costante con prefetture, comuni, Vigili del Fuoco, 118, Anas, Rete ferroviaria, Enel e tutte le strutture operative. Il presidente della Regione Renato Schifani segue l’evolversi degli eventi in costante contatto con il direttore generale.
Nella giornata di domani l’allerta rossa verrà estesa all’intera isola, sono infatti già circa 200 i Comuni della Sicilia che hanno attivato i Centri operativi comunali (Coc) per garantire il coordinamento delle forze in campo per il maltempo, il rafforzamento delle azioni di prevenzione e il monitoraggio costante dei punti a rischio idraulico, così da individuare tempestivamente eventuali esondazioni e adottare le necessarie misure di mitigazione. Circa 150 sindaci hanno emanato ordinanze per la chiusura delle scuole. Sono impegnate oltre 6mila persone per i rischi dovuti al maltempo: 200 unità del personale del Dipartimento di Protezione Civile, circa 1.000 volontari e circa 5.000 le unità di personale dei comuni, dei vigili del fuoco, della forestale e delle altre strutture operative regionali e statali.
La Protezione civile regionale rinnova l’invito “alla cittadinanza alla massima cautela, a rispettare scrupolosamente le ordinanze e le indicazioni delle autorità locali, con particolare riferimento al divieto di circolazione e sosta nella aree a rischio come anche individuate dai comuni e che nelle prossime ore saranno interessate” da fenomeni metereologici più gravi.





