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Cronaca

Città Metropolitana di Catania, 420 dipendenti in stato di agitazione

redazioneredazione
30 gennaio 2026
2 min di lettura
Città Metropolitana di Catania, 420 dipendenti in stato di agitazione

Quattrocentoventi dipendenti della Città Metropolitana di Catania sono in stato di mobilitazione formale dopo mesi di sollecitazioni rimaste senza riscontro concreto. Al centro della vertenza salari, diritti e valorizzazione professionale del personale: dai differenziali stipendiali (ex PEO) per gli anni 2023, 2024 e successivi, alla produttività 2024, dalle progressioni verticali in deroga al welfare 2025, fino alle indennità di maneggio valori e alle indennità di rischio e disagio per l’anno 2024. 

“Non siamo più disponibili ad accettare rinvii e promesse disattese – dichiarano congiuntamente Concetta La Rosa (Fp Cgil), Danilo Sottile (Cisl Fp), Mario Conti (Uil Fpl) e Stefano Grasso, responsabile provinciale Csa –. Dopo incontri, verbali e impegni formali, lo stato dei fatti è sotto gli occhi di tutti: nessuna risposta concreta, nessun atto conseguente. Lo stato di agitazione è una scelta obbligata, non ideologica”. 

Le organizzazioni sindacali sottolineano come la decisione assunta dall’assemblea rappresenti un segnale di responsabilità e determinazione da parte dei lavoratori, che chiedono il rispetto degli accordi e l’immediata attivazione delle procedure contrattuali previste. “La Città Metropolitana non può permettersi di tenere bloccate professionalità, risorse economiche e diritti – proseguono i segretari –Serve un cambio di passo immediato. In assenza di risposte rapide e verificabili, la mobilitazione sarà inevitabilmente rafforzata”

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