Si è spenta Valeria Fedeli, sindacalista ed ex ministra dell’Istruzione con il governo Gentiloni, aveva 76 anni. Prima della sua nomina al governo aveva ricoperto anche la carica di vicepresidente del Senato.
Nata a Treviglio nel 1949, Valeria Fedeli ha speso la propria vita tra scuola, impegno sindacale e successivamente nella politica attiva, dopo aver insegnato nelle scuole primarie ed aver qui iniziato la propria attività sindacale con la Cgil, nel 1979 abbraccia questo impegno tanto da trasferirsi a Roma, dove ha lavorato nella segreteria nazionale della federazione dei lavoratori del pubblico impiego. A Roma, otre a conoscere il futuro marito ha assunto incarichi via via più importanti nel sindacato e anche nella Federazione europea dei sindacati partecipando attivamente a iniziative in favore dell’emancipazione femminile, tanto da essere tra le fondatrici nel 2018 del movimento “Se non ora quando”.
La seconda svolta nella vita di Fedeli avviene nel 2013, quando ha accettato la candidatura del Pd per il Senato, sui cui scranni siederà fino al 2022. A palazzo Madama ha assunto la carica di vicepresidente vicaria, e in questo ruolo ha preso anche decisioni importanti. Schieratasi con Matteo Renzi all’interno del Pd, la Fedeli con il governo di Paolo Gentiloni fu nominata ministro della Pubblica istruzione, tornando quindi alla sua iniziale passione, nonostante venga ricordata per una polemica politica che la colpì per il fatto che non fosse laureata.
Per sua iniziativa fu istituita in Senato per la prima volta una commissione sui femminicidi, proposta accolta in modo bipartisan, e oggi divenuta bicamerale.
“Il suo lungo impegno sindacale e politico, con costante attenzione ai traguardi di parità tra donna e uomo è stato sempre caratterizzato da passione civile, capacità di dialogo e alto senso delle istituzioni, testimoniati anche da Ministro dell’Istruzione e da Vicepresidente del Senato”. Le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricordando Valeria Fedeli.





