Continua a infuriare la polemica sulla gestione della viabilità e dei servizi a Piano Provenzana, sull’Etna, sabato scorso giorno di apertura degli impianti sciistici. Centinaia le automobili bloccate in quota a causa della copiosa nevicata che ha, di fatto, mandato in tilt l’unica strada percorribile.
Alcuni avventori hanno raccontato di essere stati fermi per ore. “Un sequestro di persona”, ha detto qualcuno, secondo cui i controlli sulle dotazioni dei mezzi – catene, pneumatici adeguati – sarebbero stati scarsi.
“Sull’Etna gli spalaneve e i mezzi spargisale devono essere attivi 24 ore su 24 e lavorare anche la notte, soprattutto durante e in seguito a violente precipitazioni e la caduta di neve abbondante. Questo per permettere l’accesso in quota ma soprattutto per garantire la sicurezza di automobilisti, appassionati e famiglie. E invece è successo, per l’ennesima volta, che in presenza di una nevicata ripetuta centinaia di automobilisti sono rimasti bloccati per ore in strada, spesso con bimbi piccoli”, denuncia il segretario del Pd siciliano e deputato, Anthony Barbagallo. che sull’argomento ha predisposto una interrogazione al Governo.





