La proprietà del parco divertimenti Etnaland di Belpasso ha comunicato che non aprirà al pubblico nella stagione 2026.
La decisione è conseguenza della situazione determinata dal sequestro preventivo della struttura e dagli accertamenti giudiziari ancora in corso, anche se la società precisa che nessuno degli accertamenti si riferisce ad alcuna situazione che possa anche indirettamente aver riguardato la sicurezza degli utenti e dei lavoratori.
La proprietà spiega in oltre che anche in un eventuale scenario di dissequestro immediato, la complessità dell’iter preparatorio, necessario per la riapertura tra manutenzioni, verifiche tecniche e procedure organizzative, non permette di avviare le attività entro i tempi residui. Questa chiusura, specifica nella nota la società, avrà di certo effetti significativi sul piano occupazionale ed economico, coinvolgendo non solo i lavoratori stagionali del parco, ma anche le imprese fornitrici e l’intero indotto legato alle attività della struttura.
Il provvedimento arriva a quasi cinque mesi dal sequestro disposto dalla Procura di Catania nell’ambito di un’inchiesta su presunte violazioni ambientali. Secondo quanto contestato dagli investigatori, i rifiuti prodotti all’interno del parco sarebbero stati illecitamente bruciati e poi interrati in un terreno agricolo adiacente alla struttura. La proprietà conferma infine la piena disponibilità a proseguire la collaborazione con l’autorità giudiziaria e con le istituzioni nella prospettiva della ripresa delle attività.




