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Cronaca

Il Comune di Catania ha dei baby sindaci

redazioneredazione
20 febbraio 2026
2 min di lettura
Il Comune di Catania ha dei baby sindaci

Azara Keita e Falou Sarr sono stati eletti rispettivamente baby sindaca e baby sindaco tra i minori che hanno partecipato ai Centri di Aggregazione Giovanile (Cag) promossi dall’assessorato comunale ai Servizi Sociali guidato da Serena Spoto.

Un momento di grande significato che ha visto protagonisti ragazze e ragazzi impegnati in un percorso di educazione civica e partecipazione attiva, culminato con l’elezione dei loro rappresentanti.

La seduta, ospitata nel palazzo degli elefanti luogo simbolo della vita democratica cittadina, ha restituito il senso più autentico dell’impegno pubblico, offrendo ai giovani l’opportunità di confrontarsi con le regole, il dialogo e la responsabilità che stanno alla base della convivenza civile.

L’iniziativa, inserita nel programma educativo dei Cag, ha voluto rafforzare nei partecipanti la consapevolezza dei diritti e dei doveri, stimolando il rispetto delle istituzioni e la fiducia nella partecipazione come strumento di crescita personale e collettiva.

I candidati hanno presentato idee e proposte con entusiasmo e serietà, dimostrando attenzione verso i temi della solidarietà, dell’inclusione e della cura degli spazi comuni.

La proclamazione del Baby Sindaco e della Baby Sindaca rappresenta il punto di arrivo di un percorso costruito con il supporto degli educatori e delle famiglie, che hanno accompagnato i giovani in un’esperienza formativa concreta e coinvolgente. L’Assessorato ai Servizi Sociali conferma così il proprio impegno nel promuovere occasioni di cittadinanza attiva, nella convinzione che investire sui più giovani significhi rafforzare le basi della comunità di domani. Serena Spoto, assessore ai Servizi Sociali, ha dichiarato che vedere i ragazzi sedere tra i banchi del Consiglio comunale e assumersi con serietà il compito di rappresentare i propri coetanei è motivo di orgoglio per tutta l’Amministrazione, perché educare alla partecipazione significa trasmettere valori che restano nel tempo e che rendono più solida la nostra città. L’esperienza dei Cag si conferma dunque un presidio educativo fondamentale, capace di coniugare socialità, formazione e senso civico, offrendo ai minori spazi sicuri in cui crescere, confrontarsi e imparare il rispetto delle regole attraverso il fare.

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