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Cronaca

Il Ministro Nello Musumeci in visita nei comuni colpiti dal ciclone: “Proporrò lo stato di emergenza nazionale”

redazioneredazione
22 gennaio 2026
2 min di lettura
Il Ministro Nello Musumeci in visita nei comuni colpiti dal ciclone: “Proporrò lo stato di emergenza nazionale”

Il governo siciliano pronto a dichiarare lo stato d’emergenza nazionale dopo il devastante ciclone Harry che ha messo in ginocchio la costa jonica. Questo l’annuncio del ministro della Protezione Civile Nello Musumeci che insieme al capo della Protezione civile, Fabio Ciciliano, sta effettuando i sopralluoghi nei comuni della Sicilia orientale più colpiti dalle mareggiate.

 “Riuniremo il Consiglio dei Ministri la prossima settimana e proporremo la richiesta della dichiarazione dello stato di emergenza nazionale insieme alla delibera di una prima risorsa che consentirà agli enti locali di procedere con i primi interventi come il ripristino della viabilità e la rimozione degli ostacoli” ha affermato Musumeci.

Le province più colpite sono Catania dove i danni ammontano a 244 milioni di euro, poi Messina con 202,5 milioni di euro e infine Siracusa con un totale di 159,8 milioni di euro. 

Il Ministro ha poi detto “quello che è accaduto in Calabria e in Sardegna fa rabbia, nella mia Sicilia lo fa in modo in modo particolare. Il problema, sapete qual è? Che fra qualche giorno avremo dimenticato. E questo, purtroppo, è un limite culturale che abbiamo noi italiani in generale. Speriamo che questa lezione possa servire intanto – ha aggiunto ancora – a rimettere in moto le attività commerciali, perché a essere state colpite sono soprattutto aree preposte e vocate a un turismo essenzialmente estivo e balneare. Questa è la prima cosa, ma spero che possa servire a far capire che col mare dovremo fare i conti in futuro. La replica di un ciclone che può avvenire, non sappiamo quanto, ma sappiamo che avverrà e soprattutto per quello che dicono gli scienziati, che fra 70-80 anni una parte delle coste italiane saranno ricoperte dal mare, il mare si innalzerà di circa un metro. Questo – ha sottolineato il ministro – impone sin da ora, nelle opere di pianificazione urbanistica, di pensare al futuro. Lo Stato ogni anno spende tre miliardi di euro per la ricostruzione post calamità. Con la prevenzione, con tre miliardi potremmo davvero evitare tanti rischi e tanti danni anche umani”.

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