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“In arte il cacao” conquista Modica: oltre 10 mila presenze in quattro giorni

Melania TanteriMelania Tanteri
5 maggio 2026
3 min di lettura
“In arte il cacao” conquista Modica: oltre 10 mila presenze in quattro giorni

Si è chiusa con un bilancio straordinario la prima edizione di “In arte il cacao – Culture gastronomiche nel Val di Noto”. Nonostante alcune ore di maltempo, il cuore barocco di Modica Alta è stato abbracciato da quasi 10 mila presenze in quattro giornate. Questo straordinario coinvolgimento di pubblico ha permesso di abitare e riscoprire un quartiere che il festival punta a far rivivere stabilmente attraverso una progettualità di rigenerazione urbana e intellettuale destinata a durare nel tempo. E grazie a questa iniziativa, il dibattito cittadino sul cioccolato ha saputo guardare finalmente alle proprie radici, ripartendo dal cacao e riallacciando relazioni internazionali d’eccellenza con l’obiettivo di riavvicinare Modica alla filiera più autentica, competente e attenta ai temi dell’etica e della sostenibilità.

Un momento di grande rilievo in questo senso è stato il seminario dedicato a Franco Ruta, a dieci anni dalla sua scomparsa. L’incontro è stato l’occasione per ribadire a più voci la centralità della sua figura nell’aver legato indissolubilmente Modica al suo prodotto più rappresentativo, celebrando quella lungimiranza che già decenni fa indicava nel bean to bar e nel rapporto diretto con i paesi d’origine la via maestra per la qualità. In questo contesto, è stata fondamentale la testimonianza di Eugenio Guarducci, patron di Eurochocolate, giunto appositamente da Perugia: «Il nostro ricordo oggi non può non guardare al futuro, tenendo conto di aspetti che è necessario reinterpretare e riprogrammare; basti citare il fatto che oggi una tavoletta di Cioccolato di Modica viene venduta allo stesso prezzo di ventuno anni fa, quando organizzammo la prima edizione di Eurochocolate a Modica. Per farlo, ricordiamoci che la forza con cui Franco Ruta ha iniziato a far conoscere questo prodotto nel mondo era legata al desiderio di fare un buon prodotto e di connetterlo fortemente alla cultura del territorio, conquistando così una riconoscibilità internazionale».

Una via su cui “In arte il cacao – Culture gastronomiche nel Val di Noto” intende proseguire la propria crescita, come assicurano gli organizzatori dell’Associazione Mani in Arte e dell’agenzia di comunicazione Condire Digitale, che annunciando sin d’ora la seconda edizione per maggio 2027 esprimono intanto un ringraziamento corale per questo primo grande esperimento: «Sentiamo una profonda gratitudine verso le istituzioni, a partire dall’Amministrazione comunale con il sindaco Maria Monisteri e tutta la Giunta, che hanno creduto nel progetto sin dal primo istante, insieme al Libero consorzio comunale di Ragusa e alla CNA provinciale. La nostra gratitudine va anche all’entusiasmo di moltissime realtà associative, artigianali e imprenditoriali e a partner internazionali come Cacao of Excellence, Altromercato, Domori e la Camera di Commercio italo-venezuelana. Siamo orgogliosi di aver attivato queste collaborazioni, così come siamo orgogliosi di aver coinvolto centinaia di bambini nei laboratori di qualità curati dalla Cooperativa L’Arca e di aver offerto momenti di altissimo profilo, dalla cena di fine dining con i migliori chef del territorio a Palazzo San Giovanni, alla lectio magistralis di Corrado Assenza, fino agli incontri con Viola Ardone, Alberto Grandi e l’energia del concerto di Antonio Modica. Insieme, abbiamo dimostrato che il cacao è un linguaggio universale capace di generare bellezza e futuro. Un ultimo ringraziamento non possiamo non rivolgerlo a tutti i residenti del quartiere che, anche sopportando qualche disagio, sono stati i nostri primi sostenitori».

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