Il riciclo della carta entra nell’era dell’intelligenza artificiale. È stato inaugurato mercoledì 15 luglio, nella zona industriale di Catania, il nuovo impianto di W.E.M. Srl, il più grande in Italia dedicato alla selezione di carta e cartone attraverso sistemi di IA. Un’infrastruttura realizzata grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), destinata a rappresentare un punto di riferimento per l’economia circolare nel Mezzogiorno.
La nuova linea di selezione utilizza tecnologie automatizzate in grado di riconoscere e separare con elevata precisione le diverse tipologie di materiali, compresi i contenitori per bevande e il Tetrapak®, migliorando la qualità della materia prima destinata al riciclo e riducendo i costi di lavorazione.
Il nuovo impianto W.E.M. si classifica terzo nella graduatoria nazionale dei progetti PNRR dedicati all’economia circolare e primo nel Centro-Sud. Grazie all’intelligenza artificiale, ai brevetti sviluppati dai partner tecnologici e ai sistemi di selezione automatica, consentirà di aumentare la qualità del recupero dei materiali, ridurre il trasferimento dei rifiuti fuori regione e rafforzare l’autonomia impiantistica della Sicilia.
La cerimonia inaugurale, condotta da Salvo La Rosa, si è aperta con il saluto della famiglia Lanza, alla guida dell’azienda da oltre trent’anni. Al centro dell’evento il connubio tra innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e valorizzazione degli investimenti del PNRR, con l’obiettivo di rendere il ciclo del recupero della carta sempre più efficiente e meno impattante dal punto di vista energetico e ambientale.
Tra i primi a prendere la parola il sindaco di Catania, Enrico Trantino, che ha ribadito come «il rifiuto debba essere considerato una risorsa». Il primo cittadino ha sottolineato l’importanza della raccolta differenziata e della responsabilità dei cittadini: «Il riciclo di carta e plastica contribuisce a costruire un futuro migliore. Il costo della TARI, inoltre, riguarda solo il costo dell’ indifferenziata. Se ognuno farà la propria parte nella tutela dell’ambiente, sarà possibile ottenere benefici anche sul fronte dei costi sostenuti dalle comunità».
Spazio poi ai dati sull’economia circolare illustrati da Nomisma con la quarta edizione dello studio “Progetti Faro Carta”. Dei 32 interventi finanziati dal PNRR in Italia, ben 15 sono stati realizzati nel Mezzogiorno, confermando il ruolo crescente del Sud nella filiera nazionale del riciclo.
Nel corso del pomeriggio sono intervenuti anche la vicepresidente di Comieco, Carlotta de Iulius, il direttore generale Roberto Di Molfetta e i rappresentanti di Confindustria, Unirima e Legambiente. «Robotizzare non significa sostituire le persone – ha evidenziato Carlotta de Iulius – ma migliorare i processi produttivi e aumentare la sicurezza nei luoghi di lavoro, riducendo il rischio di incidenti».
Un messaggio condiviso da tutti gli interventi è stato il valore della sinergia tra pubblico e privato: gli investimenti del PNRR e la capacità di innovazione delle imprese dimostrano come la collaborazione possa generare un volano per la crescita del territorio.
La visita alla nuova struttura ha concluso la giornata, mostrando da vicino le soluzioni tecnologiche sviluppate per la nuova linea di selezione. Un investimento che punta ad aumentare la capacità di trattamento della carta da riciclare e a consolidare il ruolo della Sicilia nella transizione ecologica e nello sviluppo dell’economia circolare, trasformando l’eco-sostenibilità in una leva di competitività e di sviluppo per tutto il Mezzogiorno.




