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Cronaca

Incendio Ciminna: oggi i funerali di Salvatore. Il cordoglio del sindaco Lagalla e del Presidente Schifani

redazioneredazione
2 settembre 2026
2 min di lettura
Incendio Ciminna: oggi i funerali di Salvatore. Il cordoglio del sindaco Lagalla e del Presidente Schifani

Saranno celebrati oggi i funerali di Salvatore Giglia, il giovane ventiseienne di Ciminna, deceduto a seguito delle gravi ustioni riportate nel tentativo di salvare la sua casa dall’incendio divampato nelle campagne circostanti.

L’Arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice presiederà i funerali che si svolgeranno nella Chiesa Madre di Ciminna questo pomeriggio.

Il sindaco della città metropolitana di Palermo Roberto Lagalla ha indetto per oggi il lutto cittadino e ha affermato: “Di fronte a una perdita così dolorosa e ingiusta, le parole sembrano non essere sufficienti. La morte di un ragazzo di appena 26 anni, strappato alla vita mentre cercava di difendere la propria casa e la propria terra dalle fiamme, è una tragedia che colpisce profondamente tutti noi. Alla famiglia di Salvatore rivolgo, a nome mio e della Città Metropolitana di Palermo, le più sentite condoglianze e la massima vicinanza in questo momento di dolore.
Questa tragedia ci impone anche una riflessione e una condanna ferma di fronte al fenomeno degli incendi che, troppo spesso, non sono frutto della fatalità, ma della mano dell’uomo. Dietro queste fiamme ci sono territori devastati, famiglie costrette alla paura, persone che rischiano la propria vita e, oggi, una giovane vita spezzata”.

Anche il presidente della Regione Renato Schifani ha voluto esprimere il suo cordoglio: “La morte di Salvatore colpisce profondamente tutti noi. Alla sua famiglia, ai suoi amici e a tutta la comunità di Ciminna esprimo la mia vicinanza e il più sincero cordoglio di tutti i siciliani. Al dolore si aggiunge una rabbia profonda. Se sarà accertata la natura dolosa dell’incendio, i responsabili dovranno essere individuati e puniti con la massima severità prevista dalla legge. Chi appicca un incendio non compie una bravata, mette deliberatamente a rischio vite umane, distrugge territori, minaccia case e comunità intere. Di fronte a comportamenti di questa gravità non possono esserci attenuanti, indulgenze o esitazioni. Servono pene esemplari, controlli serrati e un’azione dello Stato inflessibile contro chi usa il fuoco come strumento di devastazione e di morte”. 

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