Un dipendente di una struttura dipartimentale della Regione Siciliana è stato arrestato da carabinieri del comando provinciale di Trapani con l’accusa di avere appiccato l’incendio che, il 20 agosto del 2025, ha interessato un’area di 83 ettari di terreno, in parte incolta, in parte coltivata, occupata da vegetazione di diverso tipo, in zona immediatamente a ridosso del Bosco Scorace, in territorio del comune di Buseto Palizzolo.
Nei suoi confronti è stata eseguita un’ordinanza cautelare, emessa dal Gip di Trapani su richiesta della locale Procura, che ipotizza il reato di incendio boschivo e dispone gli arresti domiciliari con l’obbligo dell’uso del braccialetto elettronico.
L’assessora Savarino

“I sistemi di sorveglianza e di controllo per contrastare i piromani hanno funzionato. Già subito dopo il rogo, il Corpo forestale della Regione Siciliana aveva avviato accertamenti sull’incendio che, nell’agosto scorso, aveva colpito un’area di 83 ettari a ridosso di bosco Scorace. Ringrazio la Procura di Trapani e le forze dell’ordine per le indagini che hanno portato ad adottare gli arresti domiciliari nei confronti dell’operaio forestale stagionale, presunto responsabile. Nei suoi confronti, una volta confermate le accuse, saranno applicate le pene per i piromani ancora più severe volute dal governo nazionale e dal premier Giorgia Meloni”. Lo dichiara l’assessore al Territorio e all’ambiente, Giusi Savarino, dopo la misura cautelare scattata per l’incendio che il 20 agosto scorso aveva colpito la zona del Trapanese.
“Dalle indagini – aggiunge Savarino – risulta inoltre che il presunto responsabile abbia condiviso con alcuni colleghi il video dell’azione incendiaria. Per questo chiediamo al dipartimento dello Sviluppo rurale di esautorare dal servizio chi, pur venuto a conoscenza, non ha segnalato le condotte illecite, rendendosi complice di un danno ambientale enorme. Il governo Schifani continuerà a portare avanti il proprio impegno per contrastare i piromani e prevenire gli incendi”.





