Jessica Rosval, chef alla guida di un ristorante italiano, riceve un premio importante da “The 50 Best Restaurant” 2026, diventando la seconda cuoca in Italia ad aver mai ottenuto un riconoscimento simile.
Rosval vive nella campagna modenese ed è chef al “Gatto Verde”, inserito nella classifica dei “Top 50” al 24 posto mondiale. Allieva di Massimo Bottura, il quale ha dichiarato: «Grande emozione per questo premio che riconosce il duro lavoro. E il duro lavoro esprime il talento, come diceva Picasso. Quanta gente di talento c’è al mondo e quanti davvero riescono? perché è il duro lavoro che fa la differenza. Sono più contento oggi di quando riceviamo i premi noi, davvero. Vedere i nostri ragazzi crescere così è una soddisfazione enorme».
Anche Jessica non riesce a trattenere l’emozione e dopo aver ritirato il premio commenta il suo successo: “Serata meravigliosa, energia incredibile. Cosa posso dire, sono ancora nelle nuvole. Questo premio per me significa una grande forza della comunità di viaggiare, di andare al ristorante e di scoprire nuove cose. Il Gatto Verde è nuovo, abbiamo aperto solo tre anni fa, siamo ancora nuovi ma il mondo l’ha accolto in modo incredibile e per questo ne sono molto contenta e grata a tutti”.
Il premio da lei ricevuto evidenzia ciò che Rosval sta facendo sia per il suo ristorante, dove guida con talento una brigata di donne, sia per l’impegno comunitario per il progetto “Roots”: un ristorante sociale fondato insieme a Caroline Caporossi, che insegna alle donne migranti a diventare cuoche professioniste. Il corso è retribuito e le aiuta ad inrodursi nel mondo del lavoro.
Jessica è originaria di Montreal ed è cresciuta professionalmente in Columbia Britannica. Nel 2013 era venuta in Italia per lavorare all’Osteria Francescana di Massimo Bottura e lì ha imparato tantissimo. Nel 2019 era passata all’altro ristorante di Bottura, Casa Maria Luigia. Infine, pochi anni fa, ha deciso di aprire il proprio ristorante: il Gatto Verde. La sua cucina è particolarmente attenta al ruolo del fuoco e la chef utilizza il suo retaggio canadese per cucinare attraverso il barbecue, innescando un dialogo culinario con il territorio emiliano.
Ad un anno dall’apertura, questo format gli ha già fatto conquistare una stella Michelin e una stella verde per la sostenibilità nel 2025. Un successo che sicuramente non fermerà la Rosval dal continuare a sperimentare, innovare ed acquisire ancora più pregio.




