Riaperto cold case siciliano. Si tratta del caso della morte di Francesco Ancona, muratore di Castellammare del Golfo, trovato senza vita a bordo strada a Mortara (Pavia) l’11 febbraio 1987. L’uomo sarebbe infatti stato vittima di una violenta aggressione, come conferma la consulenza autoptica della professoressa Cattaneo chiesta dalla Procura di Pavia che, nel 2024, ha riaperto il caso inizialmente chiuso come suicidio.
Sono due gli indagati, tra cui la moglie della vittima. Negli ultimi giorni di vita, l’uomo avrebbe subito anche un tentativo di avvelenamento. Rilevata sul suo corpo e sugli indumenti benzina, forse un tentativo fallito degli aggressori di sbarazzarsi del cadavere.
L’uomo, secondo la consulenza autoptica, sarebbe stato colpito al capo diverse volte con un corpo contundente ed è morto, dopo avere cercato inutilmente di difendersi, dopo un’agonia di circa un’ora. La consulenza ha anche stabilito che non soffriva di depressione, privando di fondamento l’ipotesi del suicidio. Oltre che sulla moglie l’indagine si starebbe concentrando su un presunto sicario. La donna e l’uomo sono entrambi residenti a Castellammare del Golfo. Gli inquirenti stanno valutando anche il movente, forse legato a una relazione extraconiugale della moglie della vittima.
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