La Spagna rende omaggio alla Sicilia ricordando l’illustre catanese Franco Battiato. Lo ha fatto incastonando una targa in bronzo in un marciapiede nel cuore di Madrid, di fronte la sede dell’ambasciata d’Italia – che la promosso l’iniziativa insieme al Comune spagnolo. All’inaugurazione ha fatto seguito una serata con concerto nei giardini della sede diplomatica, dove le canzoni del maestro siciliano hanno risuonato davanti a un pubblico di autorità, artisti e appassionati. Sulla targa sono incise le date di nascita e morte dell’artista e un verso di “Centro di gravità permanente”. Alla cerimonia l’ambasciatore d’Italia in Spagna, Giuseppe Buccino Grimaldi, ha ricordato che rappresenta molto di più di un tributo musicale.
“Questa targa è il segno tangibile di un legame profondo tra due Paesi che condividono una comune visione della cultura come linguaggio universale”, ha affermato. Nel ricordare che Italia e Spagna non sono unite solo dalla geografia mediterranea, ma da una storia intrecciata di arte, letteratura, musica, cinema e creatività, l’ambasciatore ha evidenziato che “Franco Battiato incarna perfettamente questo dialogo: un artista capace di parlare a pubblici diversi senza mai rinunciare alla profondità del suo messaggio”.
Nel suo intervento, Buccino Grimaldi ha ringraziato il Comune di Madrid, mettendo in evidenza che “questo omaggio in uno spazio pubblico dedicato a uno dei più importanti artisti italiani, che si aggiunge all’intitolazione di una piazza madrilena a un’altra grande interprete della cultura italiana, Raffaella Carrà, costituisce un ulteriore riconoscimento da parte delle autorità locali della tradizione artistica italiana e dei profondi legami culturali che uniscono i nostri Paesi”.
L’ambasciatore ha inoltre evocato la straordinaria parabola artistica di Battiato, nato in Sicilia nel 1945 e scomparso nel 2021, cantautore, compositore di musica colta, autore di opere liriche, regista e pittore. “Non si lasciò mai racchiudere in un solo genere: attraversò il rock progressivo, la musica elettronica, la musica sacra e la canzone popolare, sempre con la stessa ricerca di fondo”. Con un rapporto artistico duraturo con il pubblico spagnolo, che accolse fin dagli anni ’80 con grande entusiasmo la sua musica. “La sua ricerca della bellezza, della conoscenza e dell’incontro con l’altro resta un messaggio attualissimo”, ha anche ricordato Buccino Grimaldi. “Per questo il suo posto è qui, nel cuore di Madrid, come simbolo permanente dell’amicizia tra Italia e Spagna”, ha aggiunto.
“Uno dei tantissimi regali che la cultura italiana ha fatto alla Spagna e al mondo”, ha definito Battiato l’assessore alla Cultura del Comune di Madrid, Marta Rivera de la Cruz, ricordandolo come “siciliano, universale, eclettico, originale, diverso”. E ha evocato brani come ‘Voglio vederti danzare’ e ‘Centro di gravità permanente” siano “canzoni che ci hanno segnato”, raggiungendo il primo posto nelle classifiche spagnole.
La serata è proseguita nei giardini dell’ambasciata con il concerto di Equipaggio Sperimentale, il progetto musicale formato dagli storici collaboratori di Battiato, Filippo Destrieri e Stefano Pio, nato per custodire e riproporre dal vivo il patrimonio artistico del cantautore siciliano. E che ha dato il via a un omaggio collettivo sulle note dei grandi successi del musicista, che ha fatto della contaminazione culturale e del dialogo tra i popoli uno dei tratti distintivi della sua opera.




