Vasta operazione della polizia di Stato, coordinata dalla Procura distrettuale di Catania, è stata condotta in Italia e in Europa contro il cybercrime, smantellata un’organizzazione criminale transnazionale dedita alla pirateria audiovisiva.
L’inchiesta, denominata “Switch Off”, vede trentuno soggetti iscritti nel registro degli indagati, nello specifico ventinove persone fisiche e due società. Il provvedimento tocca da vicino anche la Sicilia, tra i coinvolti figurano due residenti a Catania, due a Palermo e uno a Messina.
L’attività ha portato all’esecuzione di perquisizioni e sequestri da parte del personale della polizia postale nei confronti di decine di persone appartenenti a un gruppo criminale di carattere transnazionale. Il gruppo gestiva un’attività internazionale di streaming illegale, con profitti per milioni di euro al mese.
L’operazione si è svolta con la collaborazione di Eurojust, Europol e Interpol e con il supporto della rete operativa @ON. Il blitz ha portato al sequestro di tre noti portali illegali (iptvItalia, DarkTv e migliorIptv), dei pannelli web utilizzati per la gestione e dei gruppi Telegram dedicati alla vendita. In Romania è stata individuata la centrale “proEuropaTV”, che distribuiva contenuti attraverso sei server ubicati tra l’Est Europa e un paese africano. A Napoli è stata scoperta una “sim-farm” con oltre duecento schede telefoniche e decine di carte di credito, strumenti funzionali al cybercrime.
I profitti illeciti, stimati tra gli otto e i dieci milioni di euro mensili, venivano ripuliti tramite investimenti in criptovalute e società fittizie. Le contestazioni a carico degli indagati includono associazione per delinquere, accesso abusivo a sistema informatico, frode informatica e riciclaggio, con collaborazioni estese alle forze di polizia di Regno Unito, Spagna, Kosovo, Canada, India, Corea del Sud ed Emirati Arabi.
L’operazione cade in un momento decisivo per la salvaguardia dei diritti televisivi legati alle “Olimpiadi Milano-Cortina” in programma dal 6 al 22 febbraio 2026.





