È durato un’ora l’incontro al comune di Niscemi tra la premier Giorgia Meloni e il sindaco Massimiliani Conti alla presenza del presidente dell’Ars Gaetano Galvagno al prefetto di Caltanissetta, Donatella Licia Messina, e il deputato di Avs Angelo Bonelli.
Meloni, giunta a sorpresa a Niscemi per constatare ciò che di terribile è accaduto, ha effettuato prima un giro perlustrativo in elicottero e poi ha voluto fare il punto della situazione, “Quanto accaduto per la frana del 1997 non si ripeterà, il governo agirà in maniera celere” questa la raccomandazione fatta dal premier ha conclusione della riunione.
Il sindaco Conti ha affermato, “la visita a sorpresa della premier Giorgia Meloni a Niscemi ci fa sentire la vicinanza dello Stato”.
Attualmente la situazione a Niscemi resta critica, il numero di sfollati è salito a 1500 e non si esclude l’aumento, la frana infatti continua ad avanzare e gli ultimi sopralluoghi non sono rassicuranti come ha anche dichiarato il presidente Schifani: “una situazione senza precedenti: ho visto di persona un paese che rischia di crollare davanti a un vuoto enorme. Bisogna rimboccarsi le maniche, cosa che stiamo facendo. Studieremo un piano urbanistico di ricostruzione parziale di quella struttura, lontana dalla frana. Le risorse le individueremo, c’è tutta la buona volontà”.
Intanto sulla frana di Niscemi si muove anche la magistratura, la Procura della Repubblica di Gela ha aperto un’inchiesta per disastro colposo e danneggiamento seguito da frana. Il procedimento è assegnato a due pubblici ministeri oltre che al procuratore Salvatore Vella, lo stato è a carico di ignoti. La Procura partirà dall’analisi di ciò che è stato o non è stato fatto per mettere in sicurezza il territorio del paese in provincia di Caltanissetta dato che 29 anni fa ci fu già un’altra frana.





