Inizia oggi l’inchiesta sul crollo della palazzina di Pistunina a Messina, questa mattina i tre indagati saranno ascoltati dai magistrati della Procura che stanno cercando di ricostruire le cause del cedimento costato la vita a tre persone. Davanti ai pubblici ministeri compariranno l’imprenditore Alessandro Panarello, l’imprenditore edile Pasquale D’Alì, e l’ingegnere Pietro Leone progettista dell’edificio, tutti e tre sono iscritti nel registro degli indagati con le ipotesi di reato di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e rimozione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro. Secondo l’ipotesi investigativa, ancora da verificare, il crollo sarebbe collegato ai lavori di ristrutturazione in corso nei locali al piano terra dell’edificio.
Intanto proseguono senza sosta le operazioni di ricerca dei tre dispersi i vigili del fuoco continuato a scavare restringendo progressivamente l’area di intervento grazie all’impiego di squadre specializzate e unità cinofile. Risultano ancora dispersi sotto le macerie Sara Leone, il cognato Santino Magazzù e il collaboratore domestico, che al momento del crollo si trovavano negli appartamenti dell’ultimo piano.
Nella serata di ieri il sindaco di Messina Federico Basile ha scritto sui social un messaggio ringraziando quanti sono impegnati nelle operazioni di soccorso: “I soccorritori continuano a lavorare senza sosta, con coraggio e una dedizione che va ben oltre il dovere. A loro va la gratitudine di tutta Messina. Confidiamo nel lavoro della magistratura, affinché vengano accertate tutte le responsabilità e sia fatta piena luce su quanto accaduto. Davanti al dolore nessuno deve sentirsi solo. C’è una comunità intera che si stringe attorno alle famiglie colpite e sostiene chi è impegnato nei soccorsi”.




