Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli è intervenuto questa mattina alla chiusura della cerimonia d’inaugurazione di “Gibellina capitale dell’arte contemporanea 2026”. Un data importante per tutta la Valle del Belìce destinata a restare nella memoria collettiva. L’avvio del cammino di Gibellina prima Capitale italiana dell’Arte contemporanea 2026 rappresenta, un esempio virtuoso di come un territorio possa trasformare le ferite in bellezza.
“Gibellina è come un tempio, perché ha saputo rigenerarsi e fare dell’immane tragedia del terremoto qualcosa di sacro. Sacra è la vita, sacra è la morte. A Gibellina la morte ha portato la coscienza e la possibilità di una vita superiore intonata alla bellezza e all’arte”- ha affermato il ministro Giuli che a conclusione ha regalato al sindaco della città Salvatore Sutera un’opera di Emilio Isgrò che raffigura il viso di Ludovico Corrao, sindaco di Gibellina , nonché promotore della ricostruzione della stessa, all’indomani del terremoto del 1968.





