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Mondiali di calcio 2026: tutto quello che c’è da sapere sulla 23esima edizione, senza l’Italia

Angela SciutoAngela Sciuto
10 giugno 2026
2 min di lettura
Mondiali di calcio 2026: tutto quello che c’è da sapere sulla 23esima edizione, senza l’Italia

Senza Italia, per la terza volta di fila. Con gli italiani spettatori o, occasionalmente, sostenitori di Nazionali di fenomeni. Sarà l’ultimo Mondiale per Messi e CR7 ma il primo di Yamal. Ma anche quello del Brasile del ct Carlo Ancelotti, della Turchia di Vincenzo Montella e di Fabio Cannavaro sulla panchina dell’Uzbekistan. Tracce di Tricolore e quello che ne resta, insomma, ma sempre meglio che niente.

Dunque, domani al via la 23esiama edizione del Campionato Mondiale di Calcio 2026 che, per la prima volta nella sua storia, si svolgerà contemporaneamente in tre Paesi differenti: Stati Uniti, Messico e Canada.

Sarà lo storico stadio “Azteca” di Città del Messico, domani giovedì 11 giugno, ad ospitare la cerimonia di apertura con conseguente partita inaugurale della Coppa del Mondo 2026, alle 21, tra Messico e Sudafrica. Fino al 28 giugno si disputerà la fase a gironi, poi sedicesimi, ottavi di finali dal 4 luglio, quarti e semifinali 14 e 15 luglio. La finale si disputerà, invece, il 19 luglio, al “MetLife Stadium” nel New Jersey.

Nuovo format, nuovo regolamento. Quarantotto nazionali (non più 32), dodici gironi – rinominati dalla “A” alla “L”, sedici stadi ospitanti, 104 partite in programma, di cui 78 match negli USA, 13 in Messico e altrettante in Canada.

Le favorite? Spagna e Francia, ma occhio alle outsider come l’Inghilterra, Brasile e Argentina.

Che vinca il bel calcio. Buon Mondiale a tutti, anche a noi Italiani con l’amaro in bocca.

Foto: Fifa.com

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