L’autopsia sul corpo di Noemi Impellizzeri, la giovane trovata morta lo scorso agosto nella sua casa di Riposto, ha rivelato segni compatibili con l’omicidio, la donna era stata trovata impiccata nella sua abitazione.
“La letteratura medico legale è chiara -afferma l’avvocato della famiglia di Noemi Impellizzeri e prosegue – ci sono dei segni che riguardano lo strangolamento e dei segni che invece riguardano l’impiccamento. Nella fattispecie emergono evidenze di strangolamento, quello che tecnicamente si chiama ‘sospensione di cadavere”
Questo porta a pensare che l’indagoto, amico di Noemi Tony Proietto, dopo lo strangolamento con ogni probabilità, ha attuato una macabra messa in scena, cioè la sospensione di Noemi, per simulare il tentativo di togliersi la vita da parte della giovane.




