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Cronaca

Numerosi danni e devastazione in molte province dopo il passaggio del ciclone Harry

redazioneredazione
21 gennaio 2026
4 min di lettura
Numerosi danni e devastazione in molte province dopo il passaggio del ciclone Harry

Sono state 48 ore lunghe e devastanti per la Sicilia soprattutto per il settore orientale, il passaggio del ciclone Harry ha lasciato ferite profonde sul territorio. Mare in tempesta, vento impetuoso e violenti nubifragi hanno provocato danni ingenti. Quello di oggi è stato un risveglio amaro per molti siciliani che hanno visto distrutti i luoghi che amano e in cui abitano.

Il web è pieno di video che raccontano l’emergenza vissuta da tanti siciliani, scene di un’incredibile furia che hanno portato danno e distruzione, oggi si fanno i conti con le conseguenze di un evento meteo di eccezionale violenza. Tanti i soccorsi eseguiti dai vigili del fuoco e dalla protezione civile allertata in tutta l’isola dovuti all’inondazione di strade, case e attività commerciali.

I danni segnalano nel messinese a Santa Teresa di Riva, dove i cittadini sono rimasti senza acqua e luce, e il lungomare non esiste più in diverse zone, portato via delle onde. Situazioni analoghe anche a Giardini Naxos, Letojanni e Roccalumera, Fulci Siculo, Mazzeo e Taormina.  A Milazzo una mareggiata ha travolto il pontile di Santa Maggiore. È stata una notte di forte tensione anche nelle isole Eolie con il mare che ha invaso porti, strade e abitazioni,  danneggiate in tutte le isole dell’arcipelago le strutture portuali, al momento l’arcipelago continua a rimanere isolato.

Nel siracusano, le forti raffiche di vento hanno provocato la caduta di alberi e pali con conseguente divelzione di cavi elettrici e interruzioni dell’energia elettrica in diverse zone. Tanti gli interventi eseguiti nella notte dai vigili del fuoco tra Siracusa, Augusta e Priolo Gargallo, in risposta all’emergenza legata al moto ondoso eccezionale, a Marzamemi la cittadinanza è stata invitata ad evacuare le case e i danni verificatisi nel piccolo borgo sono ingenti. A Ortigia, le forti mareggiate hanno obbligato alla chiusura del lungomare di Levante, considerando che la forza delle onde ha spinto l’acqua nei vicoli dell’isola. A Lentini il forte vento ha fatto crollare una casa fortunatamente disabitata, mentre a Brucoli una violenta tromba d’aria ha creato pericolo e causato danni a una struttura sita nella frazione di Augusta.

Anhce a Palermo il bilancio dei vigili del fuoco afferama che ci sono stati che numerosi danni sia in città che nella zona occidentale della provincia. La spiaggia di Mondello è stata devastata dalle mareggiate, ad Arenella è stata recuperata con un’autogrù una macchina, parcheggiata vicino al molo e finita in fondo al mare. Il vento impetuoso e la pioggia ha portato alla caduta di molti alberi e di pali nelle strade, a Ustica la mareggiata ha fatto schiantare un traghetto contro le banchine provocando ingenti danni e rendendo il mezzo inservibile sino a quando non sarà terminata la manutenzione sullo scafo.

Nel catanese distrutte molte località, le mareggiate hanno portato via una porzione di marciapiede del lungomare di Catania  provocando una voragine sulla scogliera. Le strade risultano allagate con presenza di  massi e detriti trasportati dalle onde, rendendo il transito pericoloso per i veicoli. Sul campo sono operative da ore le squadre della Protezione Civile, i volontari, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine per fronteggiare le emergenze.

Situazione difficile e a San Giovanni Li Cuti, dove il mare ha completamente invaso e distrutto parte del borgo così come accaduto ad Acitrezza e Acicastello, oltre 20 le barche  affondate nel porticciolo di Ognina.

La frazione di Mascali e la località di Fondachello mostrano gli effetti della mareggiata che ha scavalcato le barriere, l’acqua ha invaso gli stabilimenti balneari, sradicando le pedane e distruggendo tutto anche la rete di distribuzione di gas e metano. Il mare ha invaso le strada anche del territorio comunale di Riposto e di Acireale, in particolare nelle frazioni di Stazzo e Santa Tecla.

La conta dei danni è molto difficile in gran parte della Sicilia, oggi sarà una giornata dedicata alla ricognizione  e alla risoluzione dei problemi più urgenti. Il quadro meteorologico, per oggi, rimane critico. La Protezione Civile conferma per la giornata di oggi l’allerta rossa per la fascia ionica tra Messina e Catania, mentre vige l’allerta arancione sul resto delle provincia e sulla zona tirrenica. 

Dal mondo politico regionale arrivano le prime dichiarazioni sugli effetti del ciclone, con una richiesta unanime per lo stanziamento di risorse urgenti e il riconoscimento dello stato di calamità.

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