“Accogliamo con soddisfazione la sentenza n. 2476/2026, depositata il 14 settembre dal TAR Sicilia – sezione staccata di Catania, che ha respinto integralmente il ricorso proposto dalla società La Tortuga S.r.l. contro l’ordinanza di sgombero dell’area demaniale del porticciolo di Ognina e contro l’avvio del procedimento di verifica dell’interesse culturale da parte della Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Catania», dichiara l’avvocato Elio Guarnaccia, che ha assistito Legambiente Catania nel giudizio.
“La decisione riconosce la piena legittimità dell’ordine di rilascio dell’area disposto dalla Struttura territoriale dell’ambiente di Catania il 1° luglio scorso. Il TAR ha ritenuto che il provvedimento costituisca un atto dovuto, fondato sul potere previsto dall’articolo 54 del Codice della navigazione, poiché l’occupazione dell’area demaniale risulta oggi priva di un titolo valido”, prosegue Guarnaccia.
Il Tribunale ha inoltre ammesso l’intervento ad opponendum di Legambiente Catania, riconoscendo la legittimazione e l’interesse dell’associazione a partecipare al giudizio per la difesa di un luogo di rilevanza paesaggistica, storica, culturale e collettiva.
“Questa sentenza conferma un principio semplice ma essenziale, afferma l’avv. Viola Sorbello, presidente di Legambiente Catania: il porticciolo di Ognina non può essere considerato uno spazio da sottrarre alla città o da utilizzare prescindendo dalla sua natura di bene demaniale e dal suo straordinario valore storico e paesaggistico», dichiara Legambiente Catania. «La legalità amministrativa, la tutela del demanio e la protezione del patrimonio culturale non sono ostacoli allo sviluppo: sono le condizioni necessarie per costruire un futuro giusto, trasparente e realmente utile alla comunità”.
Il TAR ha anche respinto le contestazioni riguardanti l’avvio del procedimento per la verifica dell’interesse culturale dell’area. La sentenza chiarisce che tale procedimento non incide sulla legittimità dell’ordine di sgombero e distingue correttamente le diverse procedure previste dal Codice dei beni culturali. In particolare, il Collegio ha rilevato che La Tortuga, non essendo titolare di un valido titolo di possesso o detenzione dell’area, non rientra tra i soggetti cui debba necessariamente essere comunicato l’avvio del procedimento di tutela culturale.
Per Legambiente Catania, questo passaggio è particolarmente rilevante. L’area del porticciolo di Ognina merita infatti una valutazione seria e approfondita del suo interesse culturale, senza scorciatoie e senza sovrapporre interessi privati alla salvaguardia di un borgo marinaro che appartiene alla storia e all’identità della città.
La pronuncia si colloca nel quadro delle decisioni che, negli ultimi mesi, hanno rimesso al centro la necessità di una tutela effettiva del porticciolo. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana aveva già annullato l’ampliamento della concessione, rilevando l’insufficienza e la contraddittorietà delle valutazioni paesaggistiche poste a fondamento dell’autorizzazione.
“Accogliamo con senso di responsabilità questo ulteriore sviluppo giudiziario», prosegue Viola Sorbello di Legambiente Catania. «Non rivendichiamo una vittoria contro qualcuno, ma una vittoria della città, del diritto e del paesaggio. Adesso le istituzioni competenti diano piena esecuzione ai provvedimenti e avviino un percorso pubblico, partecipato e coerente di recupero, tutela e valorizzazione del porticciolo di Ognina”.
Legambiente Catania ribadisce che la prospettiva da costruire non è quella di nuove privatizzazioni o di interventi incompatibili con il contesto, ma quella di un porto storico accessibile e restituito alla fruizione collettiva, nel rispetto dei valori archeologici, paesaggistici e sociali che esso custodisce.
La sentenza potrà essere impugnata dalla società ricorrente entro sei mesi dal deposito, ossia entro il 15 marzo 2027, salvo il diverso termine di sessanta giorni in caso di notificazione della decisione. Nel frattempo, Legambiente Catania continuerà a seguire con attenzione ogni passaggio della vicenda, nell’interesse della comunità e della tutela del patrimonio comune.




