A Palagonia i carabinieri hanno arrestato due uomini di 26 e 29 anni, reati contestati sono rapina aggravata in concorso e ricettazione; a uno dei due indagati è contestato anche il porto abusivo di arma atta a offendere.
Il provvedimento scaturisce dalle indagini su una rapina avvenuta la sera del 7 gennaio scorso in una tabaccheria di Palagonia. In base alla ricostruzione degli investigatori, i due uomini hanno fatto irruzione nel locale con i volti travisati da scaldacollo. Mentre un complice bloccava la porta d’ingresso, l’altro ha minacciato i titolari con un coltello da cucina dotato di una lama di 23 centimetri, intimando loro di non reagire. I due hanno prelevato 600 euro in contanti dalla cassa e tagliandi gratta e vinci per un valore complessivo di circa 2.000 euro. Durante la fuga, i rapinatori hanno spintonato i titolari, facendo cadere un uomo di 79 anni.
Le indagini sono partite dal ritrovamento dell’automobile utilizzata dai malviventi, abbandonata a poca distanza dal locale con le chiavi ancora inserite nel quadro. L’acquisizione e l’analisi delle immagini di videosorveglianza hanno permesso di tracciare l’arrivo e l’ingresso della coppia. Le analisi genetiche hanno confermato la piena compatibilità dei profili biologici dei due sospettati con le tracce di Dna isolate sugli scaldacollo recuperati dai militari e con i reperti raccolti all’interno dell’auto usata per la fuga.
Secondo il giudice, sussiste un’elevata probabilità che i due siano coinvolti in altre rapine con lo stesso modus operandi registrate nello stesso periodo a Palagonia.




