Torna alle News
Cronaca

Palermo, incendio nel carcere minorile Malaspina: trasferimento per quattro detenuti

redazioneredazione
25 agosto 2026
2 min di lettura
Palermo, incendio nel carcere minorile Malaspina: trasferimento per quattro detenuti

A seguito dell’incendio appiccato ieri nelle celle del carcere monorile Malaspina, a Palermo, e all’aggressione di due agenti della polizia penitenziaria, per quattro giovani detenuti è stato disposto il trasferimento in altri istituti carcerari lontani dalla Sicilia. Tra detenuti e agenti della penitenziaria, sono state undici le persone trasportate negli ospedali Civico, Villa Sofia e Policlinico in codice rosso e giallo, per intossicazione e lesioni da aggressione.

Le fiamme domante dallo spesso personale in servizio al carcere hanno anno causato un’emergenza nell’arco di tutta la notte, che ha necessitato l’impiego di tutto il personale, compreso quello libero dal servizio del centro della giustizia minorile e le operazioni sono state coordinate dal dirigente del centro, Santino Ippolito, e dalla dirigente di polizia penitenziaria, Stefania Greco.

I segretari generali regionali di Osapp, Dario Quattrocchi, Uilfp Polizia Penitenziaria Gioacchino Veneziano, Uspp, Francesco D’Antoni e Fns Cisl Salvatore Turco hanno espresso vicinanza e sostegno al personale dell’Ipm di Palermo. “L’episodio ha ancora una volta evidenziato la gravissima carenza di personale dell’Ipm di Palermo già in servizio dalle 15, che ha dovuto proseguire ben oltre il proprio turno e, nelle prime ore successive all’evento, non risultavano disponibili unità sufficienti a garantire il necessario avvicendamento del personale, che è stato possibile grazie alla collaborazione del Prap Sicilia che ha messo disposizione poliziotti in servizio a carcere Pagliarelli ed Ucciardone per assicurare la continuità e la sicurezza del servizio. I sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione, denunciando inoltre “la gestione di alcuni detenuti già protagonisti di comportamenti fortemente problematici”, perché “pare non risultava ancora formalizzata una richiesta di allontanamento dall’istituto”.

Condividi l'articolo

Categorie

Cronaca