Continua la campagna di cartoline anonime contro i boss scarcerati che ha invaso Palermo, l’evento non si arresta e rimane avvolto nel mistero.
Dopo i messaggi affissi nei quartieri Uditore, San Lorenzo, Tommaso Natale e Acquasanta rivolti ai boss mafiosi scarcerati, nella notte nuove cartoline, con la stessa veste grafica ma un contenuto diverso, sono state affisse nel quartiere Zen.
Le nuove cartoline sono rivolte ai giovani del quartiere dove la criminalità organizzata continua a reclutare manovalanza e riportando la scritta: “Se lavori per un mafioso, il tuo stipendio si chiama carcere”.
Gli adesivi sono stati affissi sui pali della luce, sulle cabine Enel e in diversi luoghi simbolici del quartiere: nei pressi del bar Cheri, vittima di intimidazioni, allo Zen 2 vicino alla scuola Giovanni Falcone, in piazza Gino Zappa e all’ingresso della parrocchia San Filippo Neri, in passato presa di mira dalla criminalità organizzata.




