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Cronaca

Palermo, recuperati antichi beni culturali dal valore di 400 mila euro: erano stati rubati

redazioneredazione
17 settembre 2026
2 min di lettura
Palermo, recuperati antichi beni culturali dal valore di 400 mila euro: erano stati rubati

Scoperto a Palermo un traffico illecito di beni culturali: recuperate anfore di epoca greco-romana risalenti al periodo tra il V e il IV secolo avanti Cristo, antichi manoscritti del XVI sec, un editto del Regno delle Due Sicilie del 1835 e sculture, per un valore totale di oltre 400mila euro. Due le persone denunciate per furto e ricettazione di beni culturali.

Tra le altre oper recuperate risultanto anche una scultura in legno raffigurante una testa di ambito egizio antico; una ushabti/statuetta funeraria, una testa scultorea in marmo di età arcaica e di probabile produzione greco-orientale e un elemento dorato in bronzo di area pompeiana. Ma ancora antichi manoscritti riconducibile al Monastero di San Giovanni l’Origlione di Palermo (1554-1655); un importantissimo corpus di carte identificabile con il carteggio personale della duchessa Beatrice Mantegna dell’Arenella (prima metà del ’900) riguardanti Lo Studio del Cavalluccio, opera inizialmente attribuita a Leonardo da Vinci .

Le indagini dei carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Palermo sono scattate a seguiti di una denuncia presentata nel 2024 da un esperto di antiquariato di Palermo che aveva subito una sottrazione di diverse opere.

Al recupero di diversi beni culturali i carabinieri del nucleo Tpc si sono avvalsi della collaborazione dell’Arma territoriale, di dirigenti e funzionari archeologi e archivisti della Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali del capoluogo, della Soprintendenza archivistica della Sicilia – Archivio di Stato di Palermo, di un funzionario archeologo specialista in egittologia della Soprintendenza archeologica delle Arti e Paesaggio della città metropolitana di Torino, nonché di docenti dell’Università degli Studi di Palermo ed Enna Kore.



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