Torna alle News
Cronaca

Pensionato ucciso, resta in carcere la coppia di assassini

redazioneredazione
30 aprile 2026
2 min di lettura
Pensionato ucciso, resta in carcere la coppia di assassini

Resta in carcere la coppia accusata di avere ucciso a Taormina il pensionato Giuseppe Florio, incensurato di 66 anni e di avere poi avvolto il cadavere con delle lenzuola e dei sacchi di plastica per abbandonarlo nelle campagne di Castiglione di Sicilia dove è stato trovato da un passante.

Florio sarebbe stato ucciso, con colpi di martello e coltellate, in un’abitazione che era solito frequentare, una casa di edilizia popolare del rione Trappeto di Taormina dove, sembra, trovasse conforto alla sua solitudine.

A scatenare la furia omicida, secondo l’accusa, sarebbe stata la contestazione della vittima che si sarebbe accorta di prelievi fatti dal suo conto corrente utilizzando il suo bancomat, che aveva smarrito da alcune settimane, e la richiesta di restituzione dei soldi. Per tentare di inquinare le prove, il cadavere è stato avvolto in lenzuola e sacchi di plastica e abbandonato nelle campagne di Castiglione.

Il ‘trasferimento’ del cadavere, compresa la sistemazione della salma nel cofano di un’auto, è stato ripreso da telecamere di sorveglianza. La visione dei video ha impresso un’ulteriore svolta alle indagini dei carabinieri dei comandi provinciali di Catania e Messina.

Il Gip di Messina, accogliendo la richiesta della Procura ha convalidato il fermo a Giuseppa Carmela Bianchino di 50 anni di Taormina, e a Gaetano Urfalino di 39 anni, pregiudicato originario di Palagonia, con l’accusa di  omicidio e occultamento di cadavere. È stata liberata, invece, la terza persona che era stata fermata, una 53enne originaria di Sesto San Giovanni, indagata per occultamento di cadavere.

Condividi l'articolo

Categorie

Cronaca