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Cronaca

Pizzaiolo siciliano accoltellato a Reggio Emilia, omicidio premeditato

redazioneredazione
1 luglio 2026
2 min di lettura
Pizzaiolo siciliano accoltellato a Reggio Emilia, omicidio premeditato

Un pizzaiolo siciliano, Raffaele Stipa, è stato accoltellato lunedì scorso a Reggio Emilia. L’uomo titolare della pizzeria Yoghi era originario di Capo D’Orlando nel messinese, la Procura di Reggio Emilia sostiene che non si sia trattato di un’aggressione improvvisa, ma di un omicidio pianificato.

È questa è la linea investigativa emersa dopo l’arresto di un 43enne accusato di avere ucciso il pizzaiolo, all’indagato vengono contestate le aggravanti della premeditazione e dei motivi abietti o futili.

Secondo la ricostruzione della Procura, nella stessa giornata un conoscente del presunto assassino si sarebbe recato nella pizzeria chiedendo tre pizze senza pagarle. La sorella della vittima, avrebbe respinto la richiesta ricordando al cliente che avevano già accumulato piccoli debiti per altre pizze mai saldate.

Gli inquirenti ritengono che proprio da questo episodio sia nata la decisione di colpire il titolare del locale la sera stessa intorno alle ore 22.30, l’assassino sarebbe entrato nella pizzeria, avrebbe superato il bancone e raggiunto direttamente Raffaele Stipa, sferrandogli diverse coltellate. Durante la colluttazione la sorella della vittima avrebbe tentato di fermare l’aggressore restando ferita al fianco e alle braccia. Dopo un primo trasferimento all’ospedale Maggiore di Parma per cure specialistiche, è stata ricoverata nel reparto di Chirurgia generale e d’urgenza dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, le sue condizioni sono stabili.

Il presunto autore del delitto è stato rintracciato dalla Squadra Mobile intorno alle due di notte nell’abitazione dei genitori, a suo carico vengono contestati i reati di omicidio aggravato e lesioni personali aggravate. L’identificazione dell’uomo è stata possibile grazie alle testimonianze raccolte dagli investigatori e alle immagini delle telecamere di videosorveglianza installate nella pizzeria. Durante la perquisizione gli agenti hanno sequestrato gli abiti che avrebbe indossato al momento dell’aggressione e un coltello ritenuto compatibile con l’arma utilizzata e sul quale sono in corso approfondimenti.

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