Il processo per peculato, corruzione, falso e truffa a carico del presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, e del suo ex autista, Roberto Marino, resta a Palermo. La decisone è stata presa dal presidente della terza sezione penale del tribunale di Palermo , Fabrizio La Cascia.
Galvagno aveva chiesto di spostare il processo a Catania, perché lì sarebbe stato commesso il primo e più grave reato fra quelli contestati, il peculato per l’uso improprio dell’auto blu di servizio.
Entrambi le difese hanno preannunciato che ci saranno delle eccezioni sulla utilizzabilità delle intercettazioni. Il processo è stato rinviato al prossimo 5 novembre.




