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Cronaca

Rifiuti, disastro nella differenziata e Tari sempre più alta: i dati 2025 di Federconsumatori Sicilia

redazioneredazione
8 maggio 2026
2 min di lettura
Rifiuti, disastro nella differenziata e Tari sempre più alta: i dati 2025 di  Federconsumatori Sicilia

Raccolta differenziata cresiuta quasi zero e Tari, tassa sui rifiuti, sempre più alta in Sicilia. Un calcolo direttamente proporzionale mostratoci dal reporto rifiuti 2025 di Federconsumatori Sicilia, che ci dice come le cattive politiche ambientali messe in atto negli ultimi anni abbiano reso vergognosa la situazione sull’isola.

Il report si basa su dati ufficiali e quest’anno prende in considerazione due tipi di nuclei familiari: il primo, quello classico, è composto da tre persone in una casa da 100 metri quadrati; il secondo, invece, è composto da una sola persona in un appartamento da 60 metri quadrati. Nel primo caso la Tari più alta si paga a Catania: 602,28 euro, in crescita dell’1,1% rispetto al 2024 e ben il 77% in più rispetto alla media nazionale di 340 euro. Nel secondo caso, ancora a Catania, si paga la cifra record di 364,56 euro, cioè più di quanto paga una famiglia di tre persone in 100 metri quadri a Messina o a Caltanissetta. L’unica provincia in cui nel 2025 la Tari è diminuita, ma solo dello 0,4%, è Siracusa.

La raccolta differenziata a livello regionale è ferma al 55,51%, con una crescita di appena 0,31% rispetto al 2024. n provincia di Catania la raccolta differenziata è persino lievemente diminuita (-0,37%). A Palermo la raccolta differenziata è ferma al 17,34% (+0,49%), in provincia al 36,90% (+0,19%). La media nazionale è del 66,6% e, in Sicilia, solo due province la raggiungono: Trapani (77,03%) e Ragusa (68,74%). Si avvicinano alla media Caltanissetta (66,44%), Enna (66,34%) e Messina (65,65%).

“Negli anni scorsi la Sicilia aveva fatto progressi in termini di raccolta differenziata – afferma il presidente di Federconsumatori Sicilia, Alfio La Rosa – ma adesso sembra essersi fermata. Purtroppo non possiamo non notare che questa brusca frenata coincide con il ritorno del progetto inceneritori: a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”

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