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Cronaca

Secondo giorno di sciopero per il caro-carburante, oltre agli autotrasportatori si unisce il comparto pesca

redazioneredazione
15 aprile 2026
1 min di lettura
Secondo giorno di sciopero per il caro-carburante, oltre agli autotrasportatori si unisce il comparto pesca

Secondo giorno della protesta degli autotrasportatori che ieri ha visto tremila tra rimorchi e container bloccati nei porti siciliani, lasciando posteggiati centomila bancali di merce destinata alla grande distribuzione.

Oggi allo sciopero si unisce anche  il settore della pesca, l’iniziativa è dovuta al caro carburanti la guerra ha fatto schizzare il prezzo del gasolio, con un aumento di circa il 30% dei prezzi.

La Federazione armatori siciliani e l’Associazione pescatori marittimi professionali comunicano ufficialmente “l’adesione del comparto pesca alla mobilitazione in corso che sta interessando il settore dell’autotrasporto e, più in generale, l’intero sistema produttivo nazionale”.  

La protesta si svolgerà senza alcuna forma di blocco o presidio, ma attraverso la sospensione volontaria delle attività: le imbarcazioni resteranno ferme nei porti. Si registra, allo stato attuale, una significativa adesione da parte degli operatori del settore, sia in ambito regionale che nazionale.

Il governo regionale, intanto, sta studiando un intervento-lampo per sostenere entrambi i comparti, oltre all’agricoltura, con una iniezione di liquidità pari a 25 milioni di euro.

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