Torna alle News
Cronaca

Sequestrati oltre undici mila articolo e bombole gpl pericolosi nell’Ennese

redazioneredazione
3 novembre 2026
2 min di lettura
Sequestrati oltre undici mila articolo e bombole gpl pericolosi nell’Ennese

Oltre undici mila giocattoli pericolosi e bombole gpl privi di autorizzazioni a norma sono stati sequestrati dalle fiamme gialle di Enna in un esercizio commerciale di Nicosia dove è stata immediatamente riscontrata, in particolare, la presenza di numerosi materiali non sicuri, nonché giocattoli per l’imminente festività di “Halloween”, non riportanti le informazioni minime previste dal Codice del Consumo relative al luogo d’origine, al produttore/importatore, alle istruzioni, alle precauzioni e alla destinazione d’uso. Tali prodotti possono rappresentare un concreto rischio per la salute dei consumatori vista anche la scarsa qualità dei materiali. Il responsabile dell’illecito amministrativo è stato quindi segnalato alla Camera di Commercio.

Nell’ambito del medesimo piano di controllo economico del territorio, i Finanzieri di Nicosia hanno anche individuato, sul retro di un esercizio commerciale, un deposito privato sito al piano terra di un edificio adibito a civile abitazione, utilizzato quale punto di stoccaggio di bombole GPL detenute in assenza di qualsiasi certificato di prevenzione incendi, senza la licenza dell’Autorità e senza le prescritte cautele. Il controllo ha consentito di sottoporre a sequestro 35 bombole per un quantitativo complessivo di prodotto petrolifero liquido di 485 kg.

Si evidenzia che il GPL rappresenta una miscela altamente pericolosa avendo una densità superiore a quella dell’aria che, in caso di fuoriuscite accidentali, tende a concentrarsi ristagnando al suolo e nelle cavità, causando situazioni di accumulo a rischio di incendio o asfissia. All’esito dell’attività svolta, il responsabile è stato deferito all’A.G. competente sulla scorta di elementi probatori acquisiti in fase di accertamenti preliminari, in attesa di giudizio, vigendo la presunzione di innocenza.

Condividi l'articolo

Categorie

Cronaca