Non solo emergenza incendi, nella torrida estate 2026. In Sicilia sono vanificate in parte le piogge dell’inverno: in un mese gli invasi siciliani hanno perso oltre 66 milioni di metri cubi d’acqua, tra prelievi ed evaporazione (che incide per un 15%) dovuta proprio alle alte temperature.
Al primo agosto, nelle 30 dighe monitorate dall’Autorità di bacino della Regione, erano presenti 500,71 milioni di metri cubi, contro i 566,78 milioni del mese precedente: una riduzione del 12%, Alcuni invasi mostrano perdite particolarmente consistenti. Il caso più evidente è Pozzillo, con una diminuzione di 21,34 milioni. Di metri cubi. Seguono il Poma e l’Arancio
Situazione diversa per alcuni bacini che conservano ancora riserve elevate: Lentini e Santa Rosalia
Particolarmente delicata è la situazione dell’Ancipa: l’invaso rischia di rimanere a secco.




