«Una tradizione storica della nostra città non può diventare un bersaglio». Il consigliere comunale di Catania Maurizio Mirenda, gruppo Prima l’Italia – Lega, interviene sulla situazione dei venditori di castagne e chiede all’Amministrazione comunale di fare chiarezza sulle regole che disciplinano l’attività.
«Il problema è capire quale normativa si applichi e perché manchi un regolamento comunale specifico – sottolinea il consigliere – Non si può lasciare un’intera categoria nell’incertezza, mettendo in difficoltà chi cerca di lavorare onestamente e mantenere la propria famiglia».
Mirenda sottolinea che sicurezza e decoro urbano devono essere garantiti, ma attraverso regole chiare e uguali per tutti. Tra le proposte avanzate, l’individuazione di aree idonee, procedure trasparenti per le autorizzazioni, la possibilità di regolarizzare le posizioni ove consentito dalla normativa e l’apertura di un tavolo di confronto con gli operatori.
«Non chiediamo privilegi – aggiunge – ma soluzioni concrete. Se occorre una disciplina più specifica, il Comune intervenga e chiarisca quali autorizzazioni siano necessarie e dove sia possibile svolgere l’attività. I controlli sono giusti, ma devono esserci regole comprensibili e percorsi accessibili per chi vuole mettersi in regola».
«La vendita delle castagne fa parte della tradizione autunnale di Catania e rappresenta una fonte di sostentamento per molte famiglie. L’Amministrazione apra un dialogo con i venditori e individui soluzioni equilibrate. Difendere la legalità significa anche tutelare il lavoro e dare certezze a chi vuole rispettare le regole», conclude Mirenda.




